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Ingresso in Italia

 

Ingresso in Italia

ATTENZIONE: Dal 9 al 14 luglio è vietato l’ingresso in Italia alle persone che, nei 14 giorni antecedenti, hanno soggiornato o sono transitate per uno dei seguenti Paesi: Armenia, Bahrein, Bangladesh, Brasile, Bosnia Erzegovina, Cile, Kuwait, Macedonia del nord, Moldova, Oman, Panama, Perù, Repubblica dominicana. L’unica eccezione al divieto è ammessa solo per cittadini italiani, di uno Stato UE, di un paese parte dell’accordo di Schengen, del Regno Unito, di Andorra, del Principato di Monaco, della Repubblica di San Marino o dello Stato della Città del Vaticano e per i loro stretti familiari (discendenti e ascendenti conviventi, coniuge, parte di unione civile, partner stabile), a condizione che siano residenti anagraficamente in Italia da data anteriore al 9 luglio 2020.

Al di fuori di questi casi, valgono le regole seguenti.

1) INGRESSI DA PAESI UE+

A partire dal 3 giugno 2020, gli ingressi in Italia sono normalmente consentiti, senza bisogno di particolari motivi che giustifichino l'ingresso, da tutti i Paesi UE (+Svizzera, Norvegia, Islanda, Liechtenstein, Gran Bretagna, Irlanda del Nord, Andorra, San Marino, Città del Vaticano e Principato di Monaco).

Chi fa ingresso in Italia dai Paesi sopra elencati dovrà compilare soltanto la prima parte del modulo di autocertificazione previsto per l'ingresso dall'estero (scegliendo l'opzione alla lettera K). L'autocertificazione potrà comunque essere compilata anche al momento dell'imbarco, per chi entra in Italia tramite aereo.

Le compagnie aeree sono tenute a verificare la temperatura corporea di tutti i passeggeri diretti in Italia.

Una volta in Italia, é possibile utilizzare tutti i mezzi di trasporto, nel rispetto delle regole igieniche e di distanziamento previste.

Chi fa ingresso in Italia dai Paesi europei sopra elencati non é più sottoposto a quarantena obbligatoria, a meno che non abbia soggiornato in Paesi diversi nei 14 giorni anteriori all’ingresso in Italia.

ATTENZIONE: E' possibile che le singole Regioni stabiliscano regole specifiche per l'ingresso nel territorio regionale. Si raccomanda quindi a chi fa ingresso nel Paese di informarsi specificatamente sull'esistenza di eventuali regole diverse, vigenti nelle Regioni che si desidera visitare. Ad esempio la Sardegna permette l'ingresso soltanto a chi si é previamente registrato attraverso l'apposito modulo, che deve essere compilato online 48 ore prima dell'arrivo (per le informazioni specifiche sull'ingresso in Sardegna, cliccare QUI). Anche la Calabria richiede una registrazione preventiva obbligatoria: per la procedura di registrazione, cliccare QUI.

Attenzione: in Italia sono ancora in vigore le regole sul divieto di assembramento, sul distanziamento sociale, sull'obbligo di mascherina nei luoghi chiusi aperti al pubblico e sulla sospensione di alcuni tipi di attività culturali o di intrattenimento. Si raccomanda a tutti coloro che fanno ingresso nel Paese di seguire con attenzione tutte le normative in vigore per il contenimento del contagio.

Numerose informazioni sulle regole in vigore nelle strutture turistiche (alberghi, ristoranti, spiagge, ecc.) si trovano sul sito dell'ENIT.

2) INGRESSI DA PAESI TERZI

Anche dopo il 3 giugno, rimangono in vigore le limitazioni di ingresso in Italia per chi proviene da Paesi diversi da quelli elencati al punto 1 (UE+). Per chi si trova in tali Paesi è quindi ancora consentito entrare in Italia soltanto per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza, per motivi di salute o per fare rientro presso il proprio domicilio o residenza (si deve tuttavia trattare di rientro stabile in Italia: una volta rientrati, non sarà cioè possibile fare “avanti e indietro” con altre abitazioni che si trovano in Paesi terzi).

A partire dal 1° luglio è consentito l'ingresso in Italia per qualsiasi motivo (cioè anche senza uno dei motivi di urgenza indicati nel paragrafo precedente) a:

1) chi è residente in uno dei seguenti Paesi: Algeria, Australia, Canada, Georgia, Giappone, Montenegro, Marocco, Nuova Zelanda, Ruanda, Serbia, Repubblica di Corea, Tailandia, Tunisia, Uruguay. 

2) chi è cittadino italiano o di altro Paese UE (e ai loro familiari stretti: coniuge, partner convivente, figli fino a 21 anni, genitori conviventi, altri familiari dipendenti per ragioni di disabilità) o è residente in un Paese UE (attenzione: dal 9 al 14 luglio sono in vigore alcune restrizioni anche per i cittadini italiani o UE non residenti in Italia, v. primo paragrafo).

Sempre a partire dal 1° luglio, sono consentiti anche gli ingressi per motivi di studio, da qualsiasi Paese.


Tutte le persone che entrano in Italia devono portare con sè durante tutto il viaggio l’apposito modulo di autodichiarazione per l'ingresso dall'estero, debitamente compilato.

Chiunque entri in Italia da Paesi diversi da quelli UE+ (v. elenco sopra), o ci sia stato negli ultimi 14 giorni prima dell'ingresso in Italia, è tenuto a mettersi in contatto con le Autorità sanitarie e comunali per segnalare il proprio ingresso e sottoporsi alla quarantena con sorveglianza attiva (nella propria abitazione o in qualsiasi luogo a scelta dell'interessato). Una volta in Italia, il viaggio verso il domicilio prescelto per la quarantena dovrà proseguire con mezzi privati (anche se è consentita la prosecuzione con un ulteriore volo verso altra destinazione nazionale, se non si esce dall'area aeroportuale).

3) ECCEZIONI ALL'OBBLIGO DI QUARANTENA (PER GLI INGRESSI DA PAESI TERZI)

Tuttavia, non devono sottoporsi alla quarantena obbligatoria le persone che rientrano in una di queste categorie:

 A) equipaggio dei mezzi di trasporto;

B) personale viaggiante;

C) cittadini e residenti dei Paesi UE+ che fanno ingresso in Italia per comprovati motivi di lavoro;

D) personale sanitario in ingresso in Italia per l'esercizio di qualifiche professionali sanitarie, incluso l'esercizio temporaneo;

E) lavoratori transfrontalieri in ingresso e in uscita dal territorio nazionale per comprovati motivi di lavoro e per il conseguente
rientro nella propria residenza, abitazione o dimora;

F) personale di imprese aventi sede legale o secondaria in Italia per spostamenti all'estero per comprovate esigenze lavorative di durata non superiore a 120 ore;

G) funzionari e agenti, comunque denominati, dell'Unione europea o di organizzazioni internazionali, agenti diplomatici, personale amministrativo e tecnico delle missioni diplomatiche, funzionari e impiegati consolari, personale militare nell’esercizio delle loro funzioni;

H) alunni e studenti per la frequenza di un corso di studi in uno Stato diverso da quello di residenza, abitazione o dimora, nel quale ritornano ogni giorno o almeno una volta la settimana;

I) permanenza in Italia per lavoro, salute o urgenza assoluta di durata massima pari a 120 ore;

J) transito sul territorio nazionale per fare rientro nel proprio Paese di residenza, abitazione o dimora (durata massima della permanenza in Italia: 36 ore).

Anche le persone che rientrano nelle categorie sopra elencate, se rientrano da Paesi non UE+, devono comunque segnalare il proprio ingresso nel Paese all'Autorità sanitaria, impegnandosi anche ad iniziare la quarantena, nel caso fossero superati i limiti temporali previsti (in alcuni casi) per l'esenzione.

Chiunque entri in Italia da Paesi non UE+ (o vi sia stato nei 14 giorni precedenti l'ingresso in Italia) e non rientri in una delle categorie sopra citate dovrà sottoporsi a 14 giorni di isolamento domiciliare obbligatorio (inclusi i cittadini italiani e UE).

Per ulteriori informazioni sulle condizioni per il rientro, consultare le apposite FAQ sul sito del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale.

 

4) COME FARE INGRESSO IN ITALIA DALLA GERMANIA

Aereo
Tra la Germania e l'Italia sono sempre rimasti operativi diversi voli di collegamento (Alitalia e Lufthansa, inclusa la compagnia dipendente Eurowings), con partenze giornaliere da Francoforte e Monaco e più raramente da Berlino e Düsseldorf. Altre compagnie hanno ricomniciato ad offrire collegamenti aerei tra Germania e Italia, ma per maggiori informazioni sull'effettiva operatività dei voli é necessario prendere contatto direttamente con le singole compagnie aeree.

Bus
Risultano ormai ripristinati i normali collegamenti via bus tra Italia e Germania (anche di lunga percorrenza): per conferma dell'operatività dei collegamenti, si consiglia comunque di contattare direttamente le compagnie di trasporto.

Treno
E' possibile rientrare in Italia anche in treno: sono ormai ripristinati i collegamenti ferroviari diretti sia tramite la Svizzera, sia attraverso l'Austria.

Auto
Il transito in automobile
è sempre stato consentito sia attraverso la Svizzera, che attraverso l'Austria. Ora il transito non é più soggetto ad alcuna restrizione (essendo consentito anche l'ingresso in Svizzera e Austria senza limitazioni).

 


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