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Ingresso in Germania

 

Ingresso in Germania

LA GERMANIA NON CONSIDERA AL MOMENTO L'ITALIA "AREA A RISCHIO". CHI NEI 10 GIORNI PRECEDENTI L'INGRESSO IN GERMANIA È STATO SOLO IN ITALIA NON HA QUINDI PIÙ NESSUN OBBLIGO, SE ENTRA VIA TERRA (NEMMENO DI REGISTAZIONE ONLINE). L'OBBLIGO DI DIMOSTRARE DI ESSERE COMPLETAMENTE VACCINATI, GUARITI O DI AVERE UN TAMPONE NEGATIVO (PCR o antigenico) RIMANE INVECE PER CHI ENTRA IN AEREO (v.  dettagli sotto).

1) INGRESSO IN GERMANIA DA PAESI UE

La Germania ha abolito in generale le restrizioni all’ingresso per i viaggiatori provenienti dai Paesi UE (+Schengen).

Nessun Paese UE+ al momento è classificato come "area a rischio varianti". Per i passeggeri provenienti da paesi considerati come tali (qui la lista aggiornata dal RKI) vige il divieto di ingresso, tranne nei seguenti casi: cittadini tedeschi e loro parenti di primo grado (+ partner conviventi), persone residenti in Germania e loro parenti di primo grado (+partner conviventi), persone in transito aeroportuale in Germania (solo se dirette verso Paesi non Schengen), personale del settore dei trasporti e sanitario, personale ONU, AIEA o diplomatico (se fa ingresso nel Paese di accreditamento), ingressi per motivi "umanitari" (tra cui nascita di un figlio proprio, partecipazione a funerale di parente di primo grado, gravi motivi sanitari).

Per le informazioni sull'ingresso da Paesi terzi, v. punto 3.


2) OBBLIGHI PER CHI ENTRA IN GERMANIA

In generale, tutte le persone di età superiore ai 6 anni che fanno ingresso in Germania IN AEREO (da qualsiasi Paese, anche non considerato a rischio) sono tenute a presentare PRIMA DELL'IMBARCO una documentazione che provi la vaccinazione, la guarigione o il risultato negativo di un tampone molecolare (PCR) o antigenico (rapido).

Per la normativa tedesca, si considera:

  • vaccinato: chiunque abbia completato da almeno 14 giorni il ciclo vaccinale (una o due dosi a seconda del tipo di vaccino; comunque una sola dose per chi sia già stato malato di Covid);
  • guarito: chiunque sia risultato positivo al Covid 19 non meno di 28 giorni e non più di 6 mesi prima;
  • "testato negativo": chiunque sia risultato negativo ad un tampone molecolare (PCR) o antigenico rapido (nelle ultime 72 ore se PCR; nelle ultime 48 ore se antigenico); nel caso degli ingressi da aree a rischio varianti, l'antigenico deve essere effettuato nelle 24 ore precedenti l'arrivo in Germania.

La documentazione che dimostra di essere vaccinati, guariti o "testati negativi" può essere anche prodotta all'estero (secondo la normativa in vigore nel Paese estero) e può essere scritta anche in lingua italiana (oltre che in tedesco, inglese, francese e spagnolo).

Oltre a tale obbligo, che come detto riguarda unicamente chi fa ingresso in aereo, esistono altri obblighi sanitari, che si applicano tuttavia soltanto a chi, nei 10 giorni precedenti l'ingresso in Germania, sia stato in Paesi considerati a rischio.

ATTENZIONE: Dal 6 giugno 2021, l'Italia non rientra più tra le aree considerate "a rischio" dalla Germania: CHI NEI 10 GIORNI PRECEDENTI L'ARRIVO IN GERMANIA SIA STATO SOLTANTO IN ITALIA NON È SOTTOPOSTO A NESSUN OBBLIGO SE ENTRA VIA TERRA E DEVE SOLO RISPETTARE LA REGOLA DI CUI SOPRA (obbligo di presentare test negativo o documentazione comprovante la vaccinazione o la guarigione all'imbarco), SE ENTRA IN AEREO.

Chi invece sia stato anche in altri Paesi, deve verificare se i Paesi in cui si è recato sono considerati "a rischio" dalla Germania: la lista completa delle aree a rischio si trova qui.

La Germania distingue tre tipi di “aree a rischio”: aree a rischio “normali”; aree in cui il tasso di incidenza è particolarmente elevato ("aree ad alta incidenza", Hochinzidenz-Gebiete); aree in cui sono diffuse le nuove varianti del virus ("aree a rischio varianti", Virusvarianten-Gebiete). A seconda delle aree in cui si è stati nei 10 giorni precedenti l'ingresso in Germania, si applicano regole diverse.

A chi si sia recato in un'area a rischio si applicano i seguenti altri obblighi:

2.1) OBBLIGO DI REGISTRAZIONE (Meldepflicht): In generale (e salvo le eccezioni riportate sotto), chiunque si sia recato, nei 10 giorni precedenti l'ingresso in Germania, in un'area considerata "a rischio" (di qualsiasi tipo) deve registrare il proprio ingresso sul portale online www.einreiseanmeldung.de. Nel corso della registrazione (possibile soltanto nei 5 giorni immediatamente precedenti l'ingresso), il portale chiederà di indicare i propri dati personali, i Paesi in cui ci si è recati nei 10 giorni l'ingresso in Germania, le modalità di ingresso, i recapiti di soggiorno in Germania e informazioni circa il fatto di essere vaccinati, guariti o "testati negativi".

Chi dovesse avere difficoltà a registrarsi online può compilare questo formulario sostitutivo: entro 24 ore dopo l'ingresso, va comunque inserita la registrazione sul portale online, oppure va inviato il formulario cartaceo all'indirizzo postale riportato sullo stesso. In alternativa, il formulario può essere consegnato al vettore o alle Autorità che dovessero effettuare un controllo, al momento dell'arrivo. 

Per le categorie di persone esentate dall'obbligo di registrazione, v. sotto.

2.2) OBBLIGO DI DOCUMENTARE LA VACCINAZIONE, LA GUARIGIONE O IL TEST NEGATIVO (Nachweispflicht): come detto, tutte le persone di età superiore ai 6 anni che fanno ingresso in Germania in aereo (da qualsiasi Paese, anche non considerato a rischio) oppure che si sono recate nei precedenti 10 giorni in aree ad alta incidenza o a rischio varianti sono tenute a presentare PRIMA DELL'IMBARCO (o dell'ingresso, se non avvenuto per via aerea) una documentazione che provi la vaccinazione, la guarigione o il risultato negativo di un tampone molecolare (PCR) o antigenico (rapido), con le stesse caratteristiche illustrate sopra.

Nei casi di ingresso da Paesi "a rischio varianti", è necessario in ogni caso effettuare il tampone (non sono cioè considerati equivalenti, in questi casi, le certificazioni comprovanti la vaccinazione o la guarigione). In questi casi il tampone rapido deve essere fatto nelle 24 ore precedenti l'ingresso in Germania.

Chi nei 10 giorni precedenti l'ingresso in Germania si sia recato soltanto in aree a rischio "normali" ed entri in Germania con mezzi di trasporto diversi dall'aereo può effettuare il tampone anche dopo l'ingresso nel Paese, in tempo utile per disporre del risultato entro 48 ore dallo stesso.

2.3) OBBLIGO DI QUARANTENA: In generale, esiste un obbligo di quarantena di 10 giorni per chi entri in Germania da aree a rischio (o 14 giorni per le "aree a rischio varianti"). Tuttavia, chi si sia recato soltanto in Paesi a rischio "normali" nei 10 giorni precedenti l'ingresso in Germania non è tenuto a rispettare la quarantena, a partire dal momento in cui invia alle competenti autorità sanitarie, tramite il portale online www.einreiseanmeldung.de, una documentazione che dimostri la sua vaccinazione, la sua guarigione o l'esito negativo di un tampone (sempre con le stesse caratteristiche illustrate sopra). Fino a quando non viene inviata tale documentazione, è obbligatorio restare in quarantena (se la documentazione non viene inviata, l'isolamento dura 10 giorni).

Chi si sia recato in Paesi "ad alta incidenza" e non sia vaccinato nè guarito, deve invece (salvo i casi di esenzione sotto riportati) rispettare almeno 5 giorni di quarantena prima di poter effettuare un secondo test, inviare la relativa documentazione alle competenti autorità sanitarie ed interrompere l'isolamento (in caso di risultato negativo). Se non si invia il risultato negativo del secondo test, la quarantena dura 10 giorni.

Infine, chi nei precedenti 10 giorni sia stato in aree "a rischio varianti" è tenuto (sempre fatti salvi i casi di esenzione previsti) a rispettare 14 giorni di quarantena, senza possibilità di interromperla anticipatamente. 

A partire dal 28 luglio, è specificato che, se la categoria di rischio del Paese in cui ci si è recati viene abbassata durante il periodo di quarantena (ad esempio da area "a rischio varianti" ad area "ad alta incidenza", o ad area a rischio normale), si applicano le regole della nuova categoria (si può, ad esempio, interrompere anticipatamente la quarantena, in questo caso).

Le regole sopra riportate valgono in modo uniforme su tutto il territorio nazionale.


3) CASI DI ESENZIONE DAGLI OBBLIGHI

Le principali eccezioni all'obbligo di registrazione e di quarantena (anche indipendentemente dall'invio alle competenti autorità di documentazione che dimostri la vaccinazione, la guarigione o l'esito negativo di un tampone) sono le seguenti:

  1. persone che abbiano soltanto transitato, senza soste significative, in area a rischio;
  2. persone in mero transito in Germania (il territorio tedesco deve essere lasciato nel più breve tempo possibile);
  3. persone che lavorano nel settore dei trasporti (se sono state in aree a rischio varianti, solo per soggiorni inferiori a 72 ore);
  4. pendolari (solo se la loro attività è da considerare indispensabile e improcrastinabile);
  5. per soggiorni non superiori a 72 ore (e sempre che non siano state in aree a rischio varianti), persone che fanno ingresso in Germania per far visita a parenti di primo grado (o partner non conviventi) o che per lo stesso motivo siano state per meno di 72 ore in aree a rischio.

Nei casi sopra elencati (e in alcuni altri casi meno frequenti, riportati nella normativa) non è necessaria né la registrazione online, né la quarantena, ma è comunque obbligatorio essere in possesso di documentazione che dimostri il fatto di essere vaccinati, guariti o "testati negativi", se si fa ingresso in aereo o si è stati in aree "ad alta incidenza" o "a rischio varianti" (tranne in casi molto particolari individuati dalla normativa, ad esempio per le delegazioni ufficiali, i pendolari o i trasportatori).

Chi rientra nelle categorie di cui sopra e fa ingresso da aree a rischio "normali" con altri mezzi di trasporto è esentato anche dall'obbligo di essere in possesso di documentazione che dimostri la vaccinazione, la guarigione o l'esito negativo del test.

La normativa federale prevede inoltre alcuni casi ulteriori di esenzione dalla quarantena (con obbligo di registrazione e di aver effettuato un tampone, ma senza necessitá di inviare la relativa documentazione alle Autoritá competenti): tra questi, rientrano ad esempio le persone che fanno ingresso in Germania per far visita a parenti di primo o secondo grado (o a partner non conviventi) anche per più di 72 ore, e quelle che fanno ingresso per documentati motivi di lavoro per meno di 5 giorni (o siano stati per documentati motivi di lavoro in aree a rischio per meno di 5 giorni).

Anche al di fuori dei casi di eccezione esplicitamente previsti dalla normativa, è sempre possibile chiedere l'esenzione dagli obblighi di cui sopra, in casi specifici, all'Autorità sanitaria competente (Gesundheitsamt).

Come indicato sopra, per chi sia stato soltanto in aree a rischio "normali" è comunque possibile evitare la quarantena (o interromperla anticipatamente), inviando alle Autorità competenti, tramite l'apposito portale online, la documentazione che dimostri la vaccinazione, la guarigione o l'esito negativo di un tampone (anche in italiano).

I casi di esenzione sono più limitati per chi sia stato nelle "aree a rischio varianti": in tal caso valgono soltanto le eccezioni elencate sopra ai punti a, b, c, e d (per i trasportatori, solo se restano per meno di 72 ore), oltre ai casi di ingresso di delegazioni ufficiali (sempre per meno di 72 ore) o di malati di Covid che entrino per ricevere cure non disponibili all’estero. In tutti gli altri casi la quarantena dura obbligatoriamente 14 giorni, senza possibilità di interromperla prima.


4) INGRESSO IN GERMANIA DA PAESI TERZI

Per gli ingressi dai Paesi non UE (+Schengen) sono ancora in vigore restrizioni.

Fatta eccezione per le aree in cui sono diffuse le nuove varianti di virus (Virusvarianten-Gebiete, v. lista qui), per le quali vigono particolari restrizioni (v. sotto),

l'ingresso è consentito sempre a:
- cittadini tedeschi o di Paesi UE+;
- cittadini stranieri che siano residenti in Germania o in Paesi UE+ (con titolo di soggiorno di lunga durata);
- ai familiari stretti di queste categorie (coniugi, figli minorenni e non sposati, genitori di figli minorenni);
- alle persone che risiedono nei Paesi inclusi nella cd. "Positivliste" (la lista aggiornata è consultabile sul sito del Ministero federale dell'Interno).

L’ingresso (e il transito) è ancora sottoposto a restrizioni per tutte le categorie di cittadini non ricompresi in una delle categorie di cui sopra. Costoro:
- possono fare ingresso in Germania soltanto se hanno comprovati motivi di urgenza: tra questi, motivi di lavoro (solo nei settori che possono considerarsi "critici", o "systemrelevant"), urgenti motivi di salute, motivi familiari (come ad esempio il ricongiungimento o la visita a coniugi e figli minori) o di studio.
- possono transitare in Germania, solo se dimostrano che continueranno il viaggio verso un Paese terzo, che il transito è “necessario” (cioè che non esistono tratte alternative dirette) e che l’ingresso sarà consentito dal Paese di destinazione (ulteriori limitazioni sono previste per chi sia stato in aree in cui siano diffuse le nuove varianti).

Dal 30 gennaio vige il divieto di ingresso in Germania per chi sia stato in un'"area a rischio varianti". Ciò significa che è in generale vietato l'ingresso in Germania per chi venga da Paesi classificati come tali (tra gli altri, Brasile e Sud Africa) tranne nei seguenti casi: cittadini tedeschi e loro parenti di primo grado (+ partner conviventi), persone residenti in Germania e loro parenti di primo grado (+partner conviventi), persone in transito aeroportuale in Germania (solo se dirette verso Paesi non Schengen), personale del settore dei trasporti e sanitario, personale ONU, AIEA o diplomatico (se fa ingresso nel Paese di accreditamento, ingressi per motivi "umanitari" (tra cui nascita di un figlio proprio, partecipazione a funerale di parente di primo grado, gravi motivi sanitari).

Maggiori informazioni sull'ingresso in Germania sono reperibili QUI (FAQ in tedesco e inglese del Ministero federale dell'Interno).

I motivi di urgenza per fare ingresso in Germania da Paesi terzi devono essere opportunamente documentati, e in assenza di documentazione adeguata l’ingresso può essere negato. NON è necessario (né possibile) ottenere dall’Ambasciata una sorta di “autorizzazione preventiva” all’ingresso in Germania: la decisione in merito spetta unicamente all’agente della Polizia Federale che valuterà la documentazione comprovante i motivi stringenti di necessità, al momento dell’ingresso in frontiera.

Pertanto, le persone che intendono fare ingresso in Germania provenendo da Paesi terzi senza rientrare chiaramente in una delle categorie cui l'ingresso sia esplicitamente consentito sono invitate a rivolgersi alla Bundespolizei (competente per l'ingresso): per tali richieste è stato creatoun modulo apposito da compilare online. In alernativa, ci si può rivolgere all'Ufficio della Bundespolizei competente per il valico di frontiera da cui vorrebbero fare ingresso, illustrando la propria situazione (e allegando la documentazione in proprio possesso). Gli indirizzi email degli Uffici della Bundespolizei presso i principali aeroporti tedeschi sono: Aeroporto di Francoforte sul Meno: bpold.frankfurt@polizei.bund.de; Aeroporto di Berlino-Brandeburgo: bpoli.ber@polizei.bund.de; Aeroporto di Monaco di Baviera: bpol.muc@polizei.bund.de; Aeroporto di Duesseldorf: bpolifh.dus@polizei.bund.de. I recapiti dei posti di Polizia presso altri aeroporti si trovano facendo una ricerca su internet o attraverso questo link della Bundespolizei.


 


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