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Ingresso in Italia

 

Ingresso in Italia

ATTENZIONE: chi fa ingresso in Italia DA UN PAESE UE+ deve disporre di un tampone negativo prima dell'ingresso, sottoporsi a 5 GIORNI DI QUARANTENA ed effettuare un SECONDO TAMPONE al termine dei 5 giorni. Questa regola non si applica alle categorie di persone elencate al punto 4 (Eccezioni all'obbligo di quarantena/tampone).

1) INGRESSI DA PAESI UE+

2) INGRESSI DA PAESI TERZI

3) OBBLIGHI SANITARI PER CHI ENTRA DALL'ESTERO

     3.1) Obbligo generale di segnalazione all'ASL

     3.2) Obblighi per chi è stato solo in Paesi UE+, nel Regno Unito o in Israele

     3.3) Obblighi per chi è stato in Paesi terzi

     3.4) Obblighi per chi è stato in Brasile

4) ECCEZIONI ALL'OBBLIGO DI QUARANTENA/DI TAMPONE

5) COME FARE INGRESSO IN ITALIA DALLA GERMANIA

 

1) INGRESSI DA PAESI UE+

Gli ingressi in Italia sono normalmente consentiti da tutti i Paesi UE (+Svizzera, Norvegia, Islanda, Liechtenstein, Andorra, San Marino, Città del Vaticano e Principato di Monaco). Dal 7 aprile le regole previste per l'ingresso dai Paesi UE+ valgono anche per gli ingressi da Regno Unito e Israele.

Tuttavia, in Italia sono in vigore misure di contenimento che prevedono la classificazione delle Regioni in diverse fasce di rischio (bianca, gialla, arancione e rossa: per la classificazione attuale v. sito del Governo), e nelle Regioni arancioni o rosse sono proibiti gli spostamenti tra Comuni (tranne per motivi di lavoro, salute, assoluta urgenza o rientro al proprio domicilio): se la destinazione finale si trova in una Regione arancione o rossa, dunque, l'ingresso in Italia è di per sè consentito per chi viene da Paesi UE+ (+Regno Unito e Israele), ma può essere vietato lo spostamento fino al Comune di destinaziona (se lo spostamento non è giustificato da motivi di lavoro, salute, assoluta urgenza o rientro alla propria abitazione); in tali casi è consigliato verificare con la Prefettura competente la possibilità dello spostamento.

Gli spostamenti verso le "seconde case" sono generalmente possibili (è cioè considerato un caso di rientro nella propria abitazione), ma solo per chi era in possesso dell'abitazione già prima del 14 gennaio (e solo per il titolare del diritto e il suo nucleo familiare, non è possibile "cedere" la casa a parenti o amici). Considerato che in diverse Regioni o Province sono state adottate ordinanze che contengono norme più restrittive rispetto a quelle in vigore a livello nazionale (che vietano esplicitamente di recarsi presso le seconde case), è necessario verificare attentamente che non esistano divieti specifici a livello locale (in caso di dubbio, rivolgersi direttamente alla Prefettura competente).

Tutte le persone che entrano in Italia dall'estero devono segnalare il proprio ingresso alle competenti Autorità italiane: l'Ordinanza del Ministero della Salute del 16 aprile 2021 prevede per questo motivo l'obbligo di registrarsi su un'apposita piattaforma online; fino a quando tale piattaforma non sarà disponibile (e, in futuro, in caso di oggettivo impedimento tecnico), è possibile assolvere all'obbligo compilando l’apposito modulo di autodichiarazione per l'ingresso dall'estero e segnalando il proprio ingresso (anche per email) all'ASL competente.

Chi fa ingresso in Italia dall'estero è sottoposto a degli obblighi sanitari: v. punto 3 per gli obblighi, punto 4 per i casi di esenzione.

Si ricorda che le persone residenti in Italia (quindi non iscritte all'AIRE) NON POSSONO circolare sul territorio nazionale con automobili munite di targa straniera (per chi lo fa sono previste multe e anche il sequestro dell'automobile).

Alcune Regioni hanno stabilito, oltre alle norme nazionali sopra descritte, regole specifiche per l'ingresso nel territorio regionale (registrazione su portali, obblighi sanitari diversi da quelli nazionali). Si raccomanda quindi di informarsi specificatamente sull'esistenza di eventuali regole diverse, vigenti nelle Regioni che si desidera visitare.

Si raccomanda a tutti coloro che fanno ingresso nel Paese di seguire con attenzione tutte le normative in vigore per il contenimento del contagio. Per maggiori informazioni, si veda la sezione apposita di questo sito.

Per ulteriori informazioni sulle regole in vigore nelle varie aree e sull'applicazione dei divieti di spostamento tra Regioni, si vedano le FAQ pubblicate sul sito del Governo italiano.

 

2) INGRESSI DA PAESI TERZI

Rimangono in vigore le limitazioni di ingresso in Italia per chi proviene da Paesi diversi da quelli elencati al punto 1 (UE+, Regno Unito e Israele). Per chi si trova in tali Paesi è consentito entrare in Italia soltanto per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza, per motivi di salute, di studio o per fare rientro presso il proprio domicilio o residenza.

Regole particolari sono previste per chi nei 14 giorni precedenti l'ingresso sia stato in Brasile (v. Focus sul sito Viaggiare Sicuri).

Al di là di tali casi, l'ingresso è generalmente consentito (cioè anche senza uno dei motivi di urgenza indicati nel paragrafo precedente) a:

a) chi è residente in uno dei seguenti Paesi: Australia, Nuova Zelanda, Repubblica di Corea, Ruanda, Singapore, Tailandia (più eventuali altri che verranno identificati con ordinanza dal Ministro della Salute);

b) chi è cittadino UE o è residente stabilmente in un Paese UE (o è familiare stretto - cioè coniuge, partner, stabile figlio fino a 21 anni, genitore convivente, altro familiare dipendente per ragioni di disabilità - di cittadino UE o straniero residente in UE).

Tali eccezioni NON si applicano nei casi di ingressi dal Brasile.

Le restrizioni agli spostamenti in vigore nelle Regioni arancioni e rosse (v. punto 1) valgono naturalmente anche per chi fa rientro da paesi terzi.

Si ricorda che tutte le persone che entrano in Italia dall'estero devono segnalare il proprio ingresso alle competenti Autorità italiane: l'Ordinanza del Ministero della Salute del 16 aprile 2021 prevede per questo motivo l'obbligo di registrarsi su un'apposita piattaforma online; fino a quando tale piattaforma non sarà disponibile (e, in futuro, in caso di oggettivo impedimento tecnico), è possibile assolvere all'obbligo compilando  l’apposito modulo di autodichiarazione per l'ingresso dall'estero e segnalando il proprio ingresso all'ASL competente.

 

3) OBBLIGHI SANITARI PER CHI ENTRA DALL'ESTERO

3.1) Obbligo generale di segnalazione all'ASL: Chiunque entri in Italia dall'estero è tenuto a segnalare il proprio ingresso all'Autorità sanitaria competente (ASL). Tale obbligo vale anche nei casi di esenzione dall'obbligo di tampone o quarantena. Oltre all'obbligo di segnalazione, chi entra dall'estero deve rispettare altri obblighi (tampone e/o quarantena), che sono diversi a seconda dei Paesi in cui si è recato nei 14 giorni precedenti l'ingresso in Italia.

3.2) Obblighi per chi è stato solo in Paesi UE+, Regno Unito e Israele: chi nei 14 giorni precedenti all'ingresso in Italia si sia recato soltanto in Paesi UE+ (v. elenco al punto 1), nel Regno Unito o in Israele deve obbligatoriamente disporre del risultato negativo di un tampone (molecolare o antigenico), effettuato nelle 48 ore precedenti all'ingresso, sottoporsi a 5 giorni di quarantena (indipendentemente dall'esito del test) ed effettuare un secondo tampone al termine dei 5 giorni. La quarantena si può trascorrere nella propria abitazione o in qualsiasi luogo a scelta dell'interessato. Una volta in Italia, il viaggio verso il domicilio prescelto per la quarantena dovrà proseguire con mezzi privati (anche se è consentita la prosecuzione con un ulteriore volo verso altra destinazione nazionale, se non si esce dall'area aeroportuale). L'obbligo di tampone NON si applica ai minori di 2 anni.

I casi di esenzione dall'obbligo di tampone e di quarantena sono elencati al punto 4 (attenzione però: numerose compagnie aeree pretendono comunque l'esito negativo del tampone prima dell'imbarco, anche nei casi in cui, per la normativa italiana, esisterebber l'esenzione).

3.3) Obblighi per chi è stato in Paesi terzi: Chi nei 14 giorni precedenti l'ingresso in Italia si sia recato (anche solo in transito) in Paesi diversi da quelli EU+ (v. elenco al punto 1) deve obbligatoriamente disporre del risultato negativo di un tampone (molecolare o antigenico), effettuato nelle 48 ore precedenti all'ingresso, sottoporsi a 10 giorni di quarantena (indipendentemente dall'esito del test) ed effettuare un secondo tampone al termine dei 10 giorni. La quarantena può essere effettuata nella propria abitazione o in qualsiasi luogo a scelta dell'interessato. Una volta in Italia, il viaggio verso il domicilio prescelto per la quarantena dovrà proseguire con mezzi privati (anche se è consentita la prosecuzione con un ulteriore volo verso altra destinazione nazionale, se non si esce dall'area aeroportuale). L'obbligo di tampone NON si applica ai minori di 2 anni.

3.4) Obblighi per chi è stato in Brasile: Chi nei 14 giorni precedenti l'ingresso in Italia si sia recato, anche solo in transito in Brasile deve rispettare obblighi sanitari specifici e diversi da quelli previsti per gli ingressi da altri Paesi: per i dettagli e i casi di esenzione, si veda il Focus sul sito del Ministero degli Affari Esteri.

4) ECCEZIONI ALL'OBBLIGO DI QUARANTENA/DI TAMPONE

L’obbligo di quarantena sopra descritto non si applica in alcuni casi, riportati di seguito (nei casi contrassegnati con un asterisco *, l'esenzione vale anche per l'obbligo di tampone):

a) all'equipaggio dei mezzi di trasporto *;

b) al personale viaggiante *;

c) ai movimenti da e per San Marino e Città del Vaticano *;

d) agli ingressi per motivi di lavoro regolati da speciali protocolli di sicurezza, approvati dalla competente autorità sanitaria;

e) Le persone che fanno ingresso in Italia per ragioni non differibili, inclusa la partecipazione a manifestazioni sportive e fieristiche di livello internazionale, previa specifica autorizzazione del Ministero della Salute, non sono sottoposte a quarantena ma devono obbligatoriamente presentare al momento dell'imbarco un test risultato negativo e effettuato nelle precedenti 72 ore.

f) chiunque faccia ingresso in Italia per un periodo non superiore alle 120 ore per comprovate esigenze di lavoro, salute o assoluta urgenza, con l’obbligo, allo scadere di detto termine, di lasciare immediatamente il territorio nazionale (se ciò non è possibile, tornano ad essere valide le regole generali riguardo l'obbligo di quarantena) *;

g) chiunque transiti, con mezzo privato, nel territorio italiano per un periodo non superiore a 36 ore, con l’obbligo, allo scadere di detto termine, di lasciare immediatamente il territorio nazionale (se ciò non è possibile, tornano ad essere valide le regole generali riguardo l'obbligo di quarantena) *;

h) chiunque sia residente in un Paese UE+ o in Australia, Nuova Zelanda, Ruanda, Repubblica di Corea, Singapore e Tailandia e faccia ingresso in Italia per comprovati motivi di lavoro (nel caso delle persone che si siano recate in Paese UE+, in Regno Unito o in Israele nei 14 giorni precedenti l'ingresso in Italia, l'eccezione vale soltanto entro il limite delle 120 ore, v. caso f);

i) personale sanitario in ingresso in Italia per l'esercizio di funzioni sanitarie;

l) lavoratori transfrontalieri in ingresso e in uscita dal territorio nazionale per comprovati motivi di lavoro e per il conseguente rientro nella propria residenza, abitazione o dimora *;

m) personale di imprese ed enti aventi sede legale o secondaria in Italia per spostamenti all'estero per comprovate esigenze lavorative di durata non superiore a 120 ore *;

n) funzionari e agenti, comunque denominati, dell'Unione europea o di organizzazioni internazionali, agenti diplomatici, personale amministrativo e tecnico delle missioni diplomatiche, funzionari e impiegati consolari, personale militare e delle forze di polizia, italiane e straniere, e vigili del fuoco nell'esercizio delle loro funzioni;

o) alunni e studenti per la frequenza di un corso di studi in uno Stato diverso da quello di residenza, abitazione o dimora, nel quale ritornano ogni giorno o almeno una volta la settimana *;

p) passeggeri che entrano in Italia mediante voli "Covid-tested";

q) agli ingressi per competizioni sportive di interesse nazionale.

Non tutti tali casi di esenzione si applicano a chi sia stato in Brasile (per le esenzioni valide in questo caso, si veda il Focus sul sito del Ministero degli Affari Esteri).

Anche le persone che rientrano nelle categorie sopra elencate devono comunque segnalare il proprio ingresso nel Paese all'Autorità sanitaria, impegnandosi anche ad iniziare la quarantena (o ad effettuare il tampone), nel caso fossero superati i limiti temporali previsti (in alcuni casi) per l'esenzione.

Per ulteriori informazioni sulle condizioni per l'ingresso in Italia, consultare il FOCUS sul sito del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale o quello sul portale Viaggiare Sicuri.

 

5) COME FARE INGRESSO IN ITALIA DALLA GERMANIA

Di fronte al nuovo peggioramento della situazione epidemiologica e all'adozione di stringenti misure di contenimento del contagio, sia in Germania che in Italia, i collegamenti tra i due Paesi sono stati ridotti (a causa della riduzione del numero di passeggeri). Si raccomanda a chi vuole viaggare tra Italia e Germania di verificare sempre con la compagnia l'operatività del collegamento.

Aereo
Tra la Germania e l'Italia sono sempre rimasti operativi diversi voli di collegamento (Alitalia e Lufthansa, inclusa la compagnia dipendente Eurowings), con partenze giornaliere da Francoforte e Monaco e più raramente da Berlino e Düsseldorf. Anche alcune compagnie low cost volano regolarmente tra i due Paesi. Per informazioni sull'effettiva operatività dei voli é necessario prendere contatto direttamente con le  compagnie aeree. E' anche opportuno chiedere informazioni alla compagnia sulla documentazione richiesta per l'imbarco (considerato che a volte le compagnie richiedono più documenti - o documenti diversi - rispetto a quanto previsto dalla normativa dei due Paesi). Si segnala in particolare che diverse compagnia permettono l'imbarco esclusivamente a chi sia in possesso dell'esito negativo di un tampone (anche nei casi in cui sarebbe prevista l'esenzione).

Bus
Alcune compagnie di viaggi in bus hanno ridotto o cancellato i viaggi previsti : per conferma dell'operatività dei collegamenti, è necessario contattare direttamente le compagnie di trasporto.

Treno

Il traffico ferroviario attraverso l'Austria è sostanzialmente sospeso a causa del divieto di ingresso in Germania per chi sia stato in Tirolo. Le tratte ferroviarie che collegano direttamente la Germania all'Italia tramite la Svizzera sono state ridotte, ma il traffico ferroviario è comunque ancora regolare.

Auto
Il transito in automobile è consentito senza limitazioni sia dalla Svizzera, sia dall'Austria.

 


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