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Ingresso in Italia

 

Ingresso in Italia

CHI È STATO SOLTANTO IN PAESI UE (+ SCHENGEN, ISRAELE, CANADA, GIAPPONE O USA) PUÒ FARE INGRESSO IN ITALIA SENZA SOTTOPORSI A QUARANTENA, SE DISPONE, PRIMA DELL'ARRIVO, DI UN "CERTIFICATO VERDE", CIOÈ DI UNA CERTIFICAZIONE CHE DIMOSTRI L'ESITO NEGATIVO DI UN TAMPONE (PCR o ANTIGENICO) EFFETTUATO NELLE 48 ORE PRECEDENTI, L'AVVENUTA VACCINAZIONE O LA GUARIGIONE DAL COVID. SI RICORDA CHE IL GREEN PASS EMESSO IN GERMANIA È DIRETTAMENTE VALIDO (E RICONOSCIUTO A TUTTI GLI EFFETTI) ANCHE IN ITALIA.  E' COMUNQUE NECESSARIO REGISTRARE IL PROPRIO INGRESSO SUL PORTALE ONLINE EUROPEAN DIGITAL PASSENGER LOCATOR FORM.

Attenzione: chi sia stato anche solo in transito nel Regno Unito deve effettuare un tampone prima dell'ingresso in Italia, sottoporsi ad un periodo di quarantena di 5 giorni  ed effettuare un secondo tampone al termine della quarantena (salvo eccezioni).

1) INGRESSI DA PAESI UE+

2) INGRESSI DA PAESI TERZI

3) OBBLIGHI SANITARI PER CHI ENTRA DALL'ESTERO

     3.1) Obblighi per chi è stato solo in Paesi UE+, in Israele, in Canad, in Giappone o negli USA

     3.2) Obblighi per chi è stato in Paesi terzi

     3.3) Obblighi per chi è stato in Brasile, in India, in Bangladesh, in Sri Lanka o nel Regno Unito

4) ECCEZIONI ALL'OBBLIGO DI QUARANTENA/CERTIFICATO VERDE

5) COME FARE INGRESSO IN ITALIA DALLA GERMANIA

 

1) INGRESSI DA PAESI UE+

Gli ingressi in Italia sono normalmente consentiti da tutti i Paesi UE (+Svizzera, Norvegia, Islanda, Liechtenstein, Andorra, San Marino, Città del Vaticano e Principato di Monaco + Israele).

In Italia sono in vigore misure di contenimento che prevedono la classificazione delle Regioni in diverse fasce di rischio (bianca, gialla, arancione e rossa: per la classificazione attuale v. sito del Governo): tutti coloro che entrano in Italia sono tenuti ad informarsi sulle misure di contenimento in vigore.

Tutte le persone che entrano in Italia dall'estero devono segnalare il proprio ingresso alle competenti Autorità italiane tramite registrazione sulla piattaforma online European Passenger locator Form : la ricevuta della registrazione può essere mostrata, ai controlli, in formato digitale (sullo smartphone) oppure in formato cartaceo (stampando il PDF che si riceve per email alla fine della registrazione). La registrazione è obbligatoria per tutti gli adulti che fanno ingresso nel paese: i minori possono essere inseriti nelle dichiarazioni degli adulti con cui viaggiano (devono invece avere una registrazione, se viaggiano non accompagnati). Solo in caso di problemi tecnici nell'utilizzo della piattaforma si potrà continuare ad utilizzare il modulo di autodichiarazione (che andrà stampato e portato con sè per tutto il viaggio). Non sono tenute alla registrazione le persone che risiedono entro 60 km dal confine e fanno ingresso in Italia (o rientrano in Italia dopo essere stati all'estero) per meno di 48 ore.

Chi fa ingresso in Italia dall'estero è sottoposto a degli obblighi sanitari. Per chi è stato soltanto in Paesi UE (+ Schengen, Israele, Canada, Giappone e USA) è necessario soltanto:

1) Registrazione su European Passenger Locator Form

2) Possesso di un certificato verde (anche emesso all'estero), cioè dell'esito negativo di un tampone PCR o antigenico (rapido) effettuato nelle 48 ore precedenti l'ingresso, OPPURE documentazione comprovante la vaccinazione OPPURE documentazione comprovante la guarigione. Si intende vaccinata una persona che ha completato il previsto ciclo vaccinale (con uno dei vaccini riconosciuti dall'EMA) da 14 giorni. Le documentazioni di cui sopra devono essere in lingua italiana, francese, inglese o spagnola. Come noto, chi ha effettuato la vaccinazione in Germania può ottenere il Green Pass europeo (EU digital vaccination certificate) presso le farmacie abilitate, i medici di base o i centri vaccinali attivi nel Paese. Si ricorda che il Green pass emesso in Germania è direttamente valido (e riconosciuto a tutti gli effetti) anche in Italia, senza bisogno di alcuna "validazione" da parte dei Consolati. L'obbligo di tampone non si applica ai bambini sotto i 6 anni.

Altre regole valgono per chi sia stato anche in Paesi diversi da quelli sopra elencati. Per i dettagli, v. punto 3 per gli obblighi, punto 4 per i casi di esenzione.

Si ricorda che le persone residenti in Italia (quindi non iscritte all'AIRE) NON POSSONO circolare sul territorio nazionale con automobili munite di targa straniera (per chi lo fa sono previste multe e anche il sequestro dell'automobile).

Alcune Regioni hanno stabilito, oltre alle norme nazionali sopra descritte, regole specifiche per l'ingresso nel territorio regionale (registrazione su portali, obblighi sanitari diversi da quelli nazionali). Si raccomanda quindi di informarsi specificatamente sull'esistenza di eventuali regole diverse, vigenti nelle Regioni che si desidera visitare.

Per ulteriori informazioni sulle regole in vigore nelle varie aree e sull'applicazione dei divieti di spostamento tra Regioni, si vedano le FAQ pubblicate sul sito del Governo italiano.

Le informazioni sull'ingresso in Italia dall'estero sono pubblicate anche sul sito del Ministero della Salute.

 

2) INGRESSI DA PAESI TERZI

Rimangono in vigore le limitazioni di ingresso in Italia per chi proviene da Paesi diversi da quelli elencati al punto 1. Per chi si trova in tali Paesi è consentito entrare in Italia soltanto per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza, per motivi di salute, di studio o per fare rientro presso il proprio domicilio o residenza.

Regole particolari (generale divieto di ingresso tranne in casi specifici) sono previste per chi nei 14 giorni precedenti l'ingresso sia stato in Brasile, in India, in Bangladesh o in Sri Lanka (v. Focus sul sito Viaggiare Sicuri).

Al di là di tali casi, l'ingresso è generalmente consentito (cioè anche senza uno dei motivi di urgenza indicati nel paragrafo precedente) a:

a) chi fa ingresso da uno dei seguenti Paesi: Regno Unito, Israele, Australia, Nuova Zelanda, Repubblica di Corea, Ruanda, Singapore, Tailandia, Stati Uniti, Canada e Giappone;

b) chi è cittadino UE o è residente stabilmente in un Paese UE (o è familiare stretto - cioè coniuge, partner, stabile figlio fino a 21 anni, genitore convivente, altro familiare dipendente per ragioni di disabilità - di cittadino UE o straniero residente in UE).

Tali eccezioni NON si applicano nei casi di ingressi da Brasile, India, Sri Lanka e Bangladesh.

Tutte le persone che entrano in Italia dall'estero devono segnalare il proprio ingresso alle competenti Autorità italiane tramite registrazione sulla piattaforma online European Passenger locator Form : la ricevuta della registrazione può essere mostrata, ai controlli, in formato digitale (sullo smartphone) oppure in formato cartaceo (stampando il PDF che si riceve per email alla fine della registrazione). La registrazione è obbligatoria per tutti gli adulti che fanno ingresso nel paese: i minori possono essere inseriti nelle dichiarazioni degli adulti con cui viaggiano (devono invece avere una registrazione, se viaggiano non accompagnati). Solo in caso di problemi tecnici nell'utilizzo della piattaforma si potrà continuare ad utilizzare il modulo di autodichiarazione (che andrà stampato e portato con sè per tutto il viaggio.

 

3) OBBLIGHI SANITARI PER CHI ENTRA DALL'ESTERO

3.1) Obblighi per chi è stato solo in Paesi UE+, Israele, Canada, Giappone o USA: chi nei 14 giorni precedenti all'ingresso in Italia si sia recato soltanto in Paesi UE (+ Schengen, Israele, Canada, Giappone o USA) deve soltanto disporre, prima dell'arrivo, di una "certificazione verde", cioè del risultato negativo di un tampone (molecolare PCR o antigenico rapido), effettuato nelle 48 ore precedenti all'ingresso, OPPURE di una documentazione che certifichi l'avvenuta vaccinazione OPPURE di una documentazione che certifichi la guarigione dal Covid. L'obbligo di tampone NON si applica ai minori di 6 anni. Le certificazioni possono essere presentate in formato digitale o cartaceo e devono essere scritte in italiano, francese, inglese o spagnolo.

I casi di esenzione dall'obbligo di certificazione verde sono elencati al punto 4 (attenzione però: numerose compagnie aeree pretendono comunque il possesso di una certificazione verde prima dell'imbarco, anche nei casi in cui, per la normativa italiana, esisterebbe l'esenzione).

3.2) Obblighi per chi è stato in Paesi terzi: Chi nei 14 giorni precedenti l'ingresso in Italia si sia recato (anche solo in transito) in Paesi diversi da quelli di cui al punto 3.1. deve obbligatoriamente disporre del risultato negativo di un tampone (molecolare o antigenico), effettuato nelle 72 ore precedenti all'ingresso, sottoporsi a 10 giorni di quarantena (indipendentemente dall'esito del test) ed effettuare un secondo tampone al termine dei 10 giorni. La quarantena può essere effettuata nella propria abitazione o in qualsiasi luogo a scelta dell'interessato. Una volta in Italia, il viaggio verso il domicilio prescelto per la quarantena dovrà proseguire con mezzi privati (anche se è consentita la prosecuzione con un ulteriore volo verso altra destinazione nazionale, se non si esce dall'area aeroportuale). L'obbligo di tampone NON si applica ai minori di 6 anni.

I casi di esenzione dall'obbligo di quarantena sono elencati al punto 4.

Chiunque entri in Italia da Paesi diversi da quelli di cui al punto 3.1. è tenuto inoltre a segnalare il proprio ingresso all'Autorità sanitaria competente (ASL). Una lista dei recapiti delle varie ASL si trova sul sito del Ministero della Salute. Tale obbligo vale anche nei casi di esenzione dall'obbligo di tampone o quarantena. 

3.3) Obblighi per chi è stato in Brasile, in India, in Bangladesh, in Sri Lanka o nel Regno Unito: Chi nei 14 giorni precedenti l'ingresso in Italia si sia recato, anche solo in transito, in Brasile, in India, in Bangladesh, in Sri Lanka o nel Regno Unito deve rispettare obblighi sanitari specifici e diversi da quelli previsti per gli ingressi da altri Paesi: per i dettagli e i casi di esenzione, si veda il Focus sul sito del Ministero degli Affari Esteri.

4) ECCEZIONI ALL'OBBLIGO DI QUARANTENA/DI TAMPONE

L’obbligo di quarantena sopra descritto non si applica in alcuni casi, riportati di seguito (nei casi contrassegnati con un asterisco *, l'esenzione vale anche per l'obbligo di certificazione verde):

a) all'equipaggio dei mezzi di trasporto *;

b) al personale viaggiante *;

c) ai movimenti da e per San Marino e Città del Vaticano *;

d) agli ingressi per motivi di lavoro regolati da speciali protocolli di sicurezza, approvati dalla competente autorità sanitaria;

e) Le persone che fanno ingresso in Italia per ragioni non differibili, inclusa la partecipazione a manifestazioni sportive e fieristiche di livello internazionale, previa specifica autorizzazione del Ministero della Salute, non sono sottoposte a quarantena ma devono obbligatoriamente presentare al momento dell'imbarco un test risultato negativo e effettuato nelle precedenti 72 ore.

f) chiunque faccia ingresso in Italia per un periodo non superiore alle 120 ore per comprovate esigenze di lavoro, salute o assoluta urgenza, con l’obbligo, allo scadere di detto termine, di lasciare immediatamente il territorio nazionale (se ciò non è possibile, tornano ad essere valide le regole generali riguardo l'obbligo di quarantena) *;

g) chiunque transiti (verso un altro Paese), con mezzo privato, nel territorio italiano per un periodo non superiore a 36 ore, con l’obbligo, allo scadere di detto termine, di lasciare immediatamente il territorio nazionale (se ciò non è possibile, tornano ad essere valide le regole generali riguardo l'obbligo di quarantena) *;

h) chiunque sia residente in un Paese UE+ o in Australia, Nuova Zelanda, Ruanda, Repubblica di Corea, Singapore e Tailandia e faccia ingresso in Italia per comprovati motivi di lavoro (nel caso delle persone che si siano recate in Paese UE+, in Regno Unito o in Israele nei 14 giorni precedenti l'ingresso in Italia, l'eccezione vale soltanto entro il limite delle 120 ore, v. caso f);

i) personale sanitario in ingresso in Italia per l'esercizio di funzioni sanitarie;

l) lavoratori transfrontalieri in ingresso e in uscita dal territorio nazionale per comprovati motivi di lavoro e per il conseguente rientro nella propria residenza, abitazione o dimora *;

m) personale di imprese ed enti aventi sede legale o secondaria in Italia per spostamenti all'estero per comprovate esigenze lavorative di durata non superiore a 120 ore *;

n) funzionari e agenti, comunque denominati, dell'Unione europea o di organizzazioni internazionali, agenti diplomatici, personale amministrativo e tecnico delle missioni diplomatiche, funzionari e impiegati consolari, personale militare e delle forze di polizia, italiane e straniere, e vigili del fuoco nell'esercizio delle loro funzioni *;

o) alunni e studenti per la frequenza di un corso di studi in uno Stato diverso da quello di residenza, abitazione o dimora, nel quale ritornano ogni giorno o almeno una volta la settimana *;

p) passeggeri che entrano in Italia mediante voli "Covid-tested";

q) agli ingressi per competizioni sportive di interesse nazionale.

Non tutti tali casi di esenzione si applicano a chi sia stato nei Paesi con obblighi sanitari specifici (per le esenzioni valide in questi casi, si veda il Focus sul sito del Ministero degli Affari Esteri).

Anche le persone che rientrano nelle categorie sopra elencate devono comunque segnalare il proprio ingresso nel Paese all'Autorità sanitaria, impegnandosi anche ad iniziare la quarantena (o ad effettuare il tampone), nel caso fossero superati i limiti temporali previsti (in alcuni casi) per l'esenzione.

Per ulteriori informazioni sulle condizioni per l'ingresso in Italia, consultare il sito del Ministero della Salute italiano, il FOCUS sul sito del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale; quello sul portale Viaggiare Sicuri.

 

5) COME FARE INGRESSO IN ITALIA DALLA GERMANIA

Di fronte al nuovo peggioramento della situazione epidemiologica e all'adozione di stringenti misure di contenimento del contagio, sia in Germania che in Italia, i collegamenti tra i due Paesi sono stati ridotti (a causa della riduzione del numero di passeggeri). Si raccomanda a chi vuole viaggare tra Italia e Germania di verificare sempre con la compagnia l'operatività del collegamento.

Aereo
Tra la Germania e l'Italia sono sempre rimasti operativi diversi voli di collegamento (Alitalia e Lufthansa, inclusa la compagnia dipendente Eurowings), con partenze giornaliere da Francoforte e Monaco e più raramente da Berlino e Düsseldorf. Anche alcune compagnie low cost volano regolarmente tra i due Paesi. Per informazioni sull'effettiva operatività dei voli é necessario prendere contatto direttamente con le  compagnie aeree. E' anche opportuno chiedere informazioni alla compagnia sulla documentazione richiesta per l'imbarco (considerato che a volte le compagnie richiedono più documenti - o documenti diversi - rispetto a quanto previsto dalla normativa dei due Paesi). Si segnala in particolare che diverse compagnia permettono l'imbarco esclusivamente a chi sia in possesso di un certificato verde (anche nei casi in cui sarebbe prevista l'esenzione).

Bus
Alcune compagnie di viaggi in bus hanno ridotto o cancellato i viaggi previsti: per conferma dell'operatività dei collegamenti, è necessario contattare direttamente le compagnie di trasporto.

Treno

Il traffico ferroviario verso l'Italia attraverso l'Austria e la Svizzera è stato ridotto, ma è sostanzialmente regolare.

Auto
Il transito in automobile è consentito senza limitazioni sia dalla Svizzera, sia dall'Austria.

 


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