﻿{"id":16393,"date":"2025-07-09T11:40:25","date_gmt":"2025-07-09T09:40:25","guid":{"rendered":"https:\/\/ambberlino.esteri.it\/?p=16393"},"modified":"2025-07-10T17:03:00","modified_gmt":"2025-07-10T15:03:00","slug":"tajani-cosi-litalia-guida-la-conferenza-per-la-ricostruzione-dellucraina-formiche-08-07-2025","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ambberlino.esteri.it\/it\/news\/dall_ambasciata\/2025\/07\/tajani-cosi-litalia-guida-la-conferenza-per-la-ricostruzione-dellucraina-formiche-08-07-2025\/","title":{"rendered":"Il Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, l&#8217;On. Antonio Tajani: \u201cCos\u00ec l\u2019Italia guida la conferenza per la ricostruzione dell\u2019Ucraina\u201d (Formiche, 08.07.2025)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">A oltre tre anni dall\u2019inizio dell\u2019ingiustificata aggressione russa, le immagini quotidiane di morte e distruzione causate dagli attacchi russi contro la popolazione e le citt\u00e0 ucraine ci ricordano la brutalit\u00e0 del conflitto in Ucraina. Una guerra su suolo europeo dopo oltre settant\u2019anni. Un\u2019aggressione che ha visto una straordinaria mobilitazione internazionale, a partire dall\u2019Unione europea e i suoi Stati membri, per sostenere l\u2019eroica resistenza ucraina. Il nostro Paese, a testimonianza della sua tradizionale solidariet\u00e0 e impegno, fin dall\u2019inizio del conflitto \u00e8 stato in prima linea al fianco di Kyiv e del suo popolo, fornendo sostegno umanitario, finanziario e altre forme di assistenza economica per ben 2,5 miliardi di euro, oltre ad aiuti sostanziali perla sua difesa. In occasione del recente vertice Nato dell\u2019Aia, con tutti i partner internazionali abbiamo ribadito la nostra unit\u00e0 nel sostegno agli sforzi del presidente\u00a0<strong>Zelensky<\/strong>\u00a0per arrivare a un cessate il fuoco e a una pace giusta e duratura. Sostenere l\u2019Ucraina resta una priorit\u00e0 per la nostra sicurezza e per il nostro futuro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal conflitto in Ucraina alla recente crisi tra Iran e Israele, infatti, assistiamo alla frammentazione dello scenario internazionale come lo abbiamo conosciuto finora. Le aree di crisi attorno a noi europei continuano a moltiplicarsi, mettendo in discussione quella stabilit\u00e0 e prosperit\u00e0 cui eravamo abituati. Il nostro sforzo, come governo italiano, \u00e8 incessante per favorire la pace e ridurre l\u2019impatto dei conflitti sulle popolazioni. Nel solco del messaggio di\u00a0<strong>Papa Leone XIV<\/strong>\u00a0a non abituarci alla guerra, non possiamo perdere la speranza che tacciano le armi e che prevalgano diplomazia e dialogo. Come ho sempre detto, il futuro e l\u2019indipendenza dell\u2019Ucraina passano anche per la ricostruzione del Paese, cos\u00ec da dare speranza a un popolo che da pi\u00f9 di tre anni resiste con tenacia alla guerra e per aiutare la societ\u00e0 ucraina nel suo percorso di avvicinamento all\u2019Unione europea. \u00c8 proprio in questo spirito che Roma ospita il 10 e 11 luglio la conferenza per la Ripresa dell\u2019Ucraina. Nel suggestivo scenario del palazzo della Nuvola, abbiamo rivolto come governo italiano insieme alle nostre controparti ucraine, inviti a quasi cento Paesi, decine di organizzazioni internazionali e finanziarie, 2500 aziende, autorit\u00e0 locali e associazioni della societ\u00e0 civile italiane, ucraine e internazionali. Si tratta del pi\u00f9 importante appuntamento annuale internazionale dedicato al Paese in cui si tratteranno temi come la ricostruzione, la riforma e la modernizzazione dell\u2019Ucraina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019obiettivo di queste giornate sar\u00e0 quello di mettere in contatto attori pubblici e privati per definire impegni, programmi e intese economiche fondamentali per contribuire congiuntamente agli sforzi della ricostruzione. Le discussioni alla conferenza si articoleranno in quattro principali aree, o meglio \u201cdimensioni\u201d: imprenditoriale, umana, locale e regionale e quella delle riforme nel percorso di adesione all\u2019Ue. A esse sono stati dedicati negli scorsi mesi importanti eventi preparatori, realizzati a Milano, Kyiv, Bruxelles e Verona. I lavori si concentreranno attorno a un forum sulla ripresa e una fiera imprenditoriale. Il forum sar\u00e0 articolato in seminari e laboratori tecnici dedicati ai settori pi\u00f9 rilevanti e promettenti per l\u2019economia ucraina, mentre la fiera dar\u00e0 l\u2019opportunit\u00e0 ad aziende italiane, ucraine e internazionali di presentare i propri progetti per il Paese, incontrarsi ed esplorare possibilit\u00e0 di collaborazione che includono anche gli enti locali ucraini, che presenteranno le principali opportunit\u00e0 di investimento. Sostenere l\u2019Ucraina, infatti, oltre che un dovere ritengo sia una straordinaria opportunit\u00e0 di crescita comune. La pi\u00f9 recente valutazione sui\u00a0danni del conflitto realizzata dalla Banca Mondiale stima in 500 miliardi di euro il costo complessivo della ricostruzione. Per fare un esempio concreto, sempre secondo la Banca Mondiale il settore dei trasporti necessita di quasi 78 miliardi di dollari per la ricostruzione nei prossimi dieci anni. Di questi, il solo comparto ferroviario (binari, ponti, stazioni, impianti elettrici, eccetera) richiede investimenti stimati in 15 miliardi di dollari. Sono convinto che le nostre imprese potranno fornire un contributo straordinario, cogliendo le opportunit\u00e0 previste dagli strumenti finanziari e assicurativi che permettono insieme di contribuire alla ripresa del Paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non vogliamo per\u00f2 fermarci qui. Una priorit\u00e0 sar\u00e0 aiutare concretamente le persone e le Pmi che, in Ucraina come in Italia, sono la colonna portante dell\u2019economia. Secondo l\u2019Ocse, le Pmi rappresentano infatti il 99,9% delle aziende presenti in Ucraina, occupando l\u201981,6% della forza lavoro e garantendo oltre il 70% del valore aggiunto della produzione nazionale. Si tratta di realt\u00e0 imprenditoriali che cercano di intensificare le loro collaborazioni con l\u2019Europa e, in questo contesto, sono molteplici le opportunit\u00e0 per le nostre imprese che intendiamo catalizzare attraverso la conferenza. La ricostruzione, poi, passa anche attraverso la cultura, settore in cui l\u2019Italia \u00e8 assoluta protagonista a livello mondiale. Fin dall\u2019inizio del mio mandato, dopo l\u2019iscrizione della citt\u00e0 portuale di Odessa nella lista del patrimonio mondiale in pericolo, ho fortemente voluto che il nostro Paese contribuisse, con l\u2019Unesco, a ricostruire il tetto della cattedrale distrutta dai bombardamenti. Con la conferenza lanceremo, inoltre, la Rome declaration for science, research and innovation in Ukraine, promossa dal ministero dell\u2019Universit\u00e0 e Ricerca in collaborazione con il ministero dell\u2019Educazione e della Scienza ucraino, con la Commissione europea e con l\u2019adesione dell\u2019Unesco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ricostruire l\u2019Ucraina con standard occidentali rappresenta davvero un\u2019opportunit\u00e0 storica, oltre che uno sforzo giusto, volto a restituire una prospettiva di crescita e prosperit\u00e0 a un popolo che vuole poter scegliere liberamente il suo destino. Ed \u00e8 proprio in questo spirito che siamo al lavoro per il buon esito di un evento internazionale che vedr\u00e0 la partecipazione di tutti i ministri del nostro governo. Molto rimane ancora da fare, ma non mancher\u00e0 mai il sostegno dell\u2019Italia alle legittime aspirazioni del popolo ucraino di ricongiungersi a quella casa comune che con grandi sforzi e sacrifici stiamo costruendo da ormai settantacinque anni, ossia da quando, il 9 maggio 1950, fu pronunciata la dichiarazione Schuman. La conferenza di Roma sar\u00e0 certamente ricordata come un passo importante in questa direzione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"A oltre tre anni dall\u2019inizio dell\u2019ingiustificata aggressione russa, le immagini quotidiane di morte e distruzione causate dagli attacchi russi contro la popolazione e le citt\u00e0 ucraine ci ricordano la brutalit\u00e0 del conflitto in Ucraina. Una guerra su suolo europeo dopo oltre settant\u2019anni. 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