﻿{"id":4021,"date":"2021-01-28T12:46:25","date_gmt":"2021-01-28T11:46:25","guid":{"rendered":"https:\/\/ambberlino.esteri.it\/news\/dall_ambasciata\/2021\/01\/27-01-2021-saluto-delll-ambasciatore\/"},"modified":"2021-01-28T12:46:25","modified_gmt":"2021-01-28T11:46:25","slug":"27-01-2021-saluto-delll-ambasciatore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ambberlino.esteri.it\/it\/news\/dall_ambasciata\/2021\/01\/27-01-2021-saluto-delll-ambasciatore\/","title":{"rendered":"27.01.2021: Discorso dell&#8217;Ambasciatore Luigi Mattiolo in occasione dell&#8217;evento &#8220;Ebrei di Trieste: persecuzione fascista e Shoah (1938-1945) dedicato alla Giornata della Memoria"},"content":{"rendered":"<p>Buonasera a tutti voi.\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 per me un onore partecipare a questa manifestazione in occasione della Giornata della Memoria della Shoah e ringrazio la Prof.ssa Maria Carolina Foi, Direttore dell\u2019Istituto italiano di cultura di Berlino, per averla organizzata.<br \/>Vorrei anche salutare la dr.ssa Tullia Catalan e la J\u00fcdische Gemeinde zu Berlin, il Museo della Comunit\u00e0 Ebraica\u201dCarlo e Vera Wagner&#8221; e il Dipartimento di Studi Umanistici dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Trieste, ringraziandoli per la loro preziosa collaborazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi nel mondo si ricorda la Shoah nella ricorrenza simbolica del 27 gennaio 1945 quando le truppe sovietiche spalancarono i cancelli di Auschwitz. Il Giorno della Memoria \u00e8 cos\u00ec designato da una Risoluzione che l\u2019Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato il 1\u00b0 novembre 2005. Ma in Italia questa giornata commemorazione nasce da una legge precedente, adottata dal parlamento il 20 luglio 2000, in base alla quale:<br \/>\u201c<em>La Repubblica italiana riconosce il 27 gennaio, data dell\u2019abbattimento dei cancelli di Auschwitz, &#8216;Giorno della Memoria&#8217;, al fine di ricordare la Shoah, lo sterminio del popolo ebraico, le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte, nonch\u00e9 coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio e a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati\u201d.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>L<\/em>a Giornata che oggi celebriamo fa parte di un percorso doloroso e complesso, legislativo e divulgativo, di approfondimento e riflessione collettivi e individuali. Un percorso che nasce dalla consapevolezza che solo chiedendoci come la Shoah sia stata possibile e guardando in quell\u2019abisso di orrore, possiamo fare in modo che fenomeni simili non abbiano a ripetersi in futuro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per noi Italiani e Tedeschi, commemorare rappresenta un imperativo categorico. Come ha ricordato il Presidente Mattarella nel discorso pronunciato stamane al Quirinale, \u201cIl fascismo, il nazismo, il razzismo non furono funghi velenosi nati per caso nel giardino ben curato della civilt\u00e0 europea, ma furono il prodotto di pulsioni e di correnti pseudoculturali, ma anche mode e atteggiamenti, che affondavano le radici nei decenni e nei secoli precedenti&#8221;.<br \/>Le infami leggi razziali introdotte in Italia nel 1938 furono il preludio dell\u2019immane tragedia che travolse gli ebrei italiani fino alla deportazione e allo sterminio di migliaia di nostri connazionali. Gi\u00e0 privata dei propri diritti civili, allontanata dalla vita sociale, umiliata ed emarginata, dal settembre 1943 &#8211; sotto l\u2019occupazione nazista e la Repubblica sociale italiana &#8211; la comunit\u00e0 ebraica italiana entr\u00f2 nell\u2019inferno della Shoah e ne usc\u00ec decimata.<br \/>In questo disegno orribile, la citt\u00e0 di Trieste, su cui tra poco ci soffermeremo, ha rappresentato uno snodo cruciale: da porto e crocevia cosmopolita, Trieste divenne il perno dell\u2019\u201dAdriatisches K\u00fcstenland\u201d (la Zona d\u2019operazione del litorale adriatico). In questa area, la persecuzione antisemita fu particolarmente violenta. Probabilmente ci\u00f2 dipese dallo status particolare della zona di operazioni e della presenza attiva di unit\u00e0 delle SS gi\u00e0 responsabili del genocidio degli ebrei polacchi, nonch\u00e9 dell\u2019agghiacciante operazione Eutanasia contro i malati di mente tedeschi.<br \/>Prima della seconda guerra mondiale, gli ebrei triestini erano circa 5.000. Dopo le leggi razziali del 1938, molti ebrei decisero di emigrare all\u2019estero. Ci\u00f2 nonostante i nazisti riuscirono a deportare nei campi di sterminio pi\u00f9 di 700 ebrei triestini. Di questi solo una ventina sopravvissero e fecero ritorno.<br \/>Nella Risiera di San Sabba, divenuta nell\u2019ottobre 1943 un Polizeihaftlager, accanto agli ebrei triestini furono imprigionati e poi deportati anche moltissimi ebrei catturati in Veneto, in Friuli, a Fiume e in Dalmazia. La Risiera fu presto circondata da una sinistra fama di terrore.<br \/>La deportazione della componente ebraica priv\u00f2 i centri del litorale adriatico, come Trieste, di un\u2019importante componente borghese-intellettuale che ne aveva forgiato la peculiare cultura nel corso dell\u2019ultimo secolo. Si tratt\u00f2 della pi\u00f9 tragica e atroce tra le forme di semplificazione etnica che quei territori (compreso Fiume e Gorizia) subivano gi\u00e0 a partire dal 1918.<br \/>In questo senso la Memoria della Shoah, e il ricordo delle tragiche vicende vissute da Trieste, ci conducono alla tragica constatazione che lo sterminio degli Ebrei &#8211; oltre che un crimine odioso contro la Dignit\u00e0 dell\u2019Uomo &#8211; ha anche rappresentato il tentativo di recidere alla radice quel crogiuolo di lingue e culture, quel reticolo di contatti, scambi e commerci che nei secoli ha contribuito a forgiare quella che conosciamo e che riconosciamo come identit\u00e0 mitteleuropea. Un ingrediente fondamentale del nostro essere Europei, tanto pi\u00f9 prezioso in una fase storica, come l\u2019attuale, in cui di fronte al crollo di tante certezze, alla scoperta delle nostre fragilit\u00e0 e alla gravit\u00e0 delle sfide, l\u2019Europa \u00e8 chiamata a difendere la propria identit\u00e0 e i propri valori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Credo sia questa la ragione profonda che ha condotto quest\u2019anno la Germania a sottolineare l\u2019importanza di questo patrimonio identitario comune e a celebrare i 1700 anni di vita ebraica documentata sul proprio territorio.<br \/>Come ha ricordato di recente il Ministro degli Affari Esteri tedesco, Heiko Maas, oggi l\u2019antisemitismo non \u00e8 scomparso. Al contrario, ha assunto nuove forme, non conosce pi\u00f9 frontiere, si avvale della possibilit\u00e0 di penetrare le coscienze, a cominciare da quelle delle giovani generazioni, diffondendo false notizie e alimentando miti deliranti, sfruttando a proprio vantaggio inquietudini e paure, additando l\u2019altro come il nemico da sconfiggere.<br \/>In questo, l\u2019antisemitismo non \u00e8 molto diverso dal passato, ma soltanto pi\u00f9 subdolo e infido.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ho appreso con sgomento, ma purtroppo senza sorpresa &#8211; da una recente indagine &#8211; che negli ultimi 15 anni il numero dei negazionisti della Shoah \u00e8 passato, in Italia, dal 2,7 al 15,6 %. Anche in Germania, il numero di azioni violente antisemite \u00e8 raddoppiato tra il 2017 e il 2019 e circa l\u201985% delle 73 azioni violente compiute nel 2019 erano motivate dall\u2019estremismo di destra.<br \/>Dinanzi a questi sviluppi inquietanti, l\u2019imperativo della Memoria \u00e8 per tutti noi ancora pi\u00f9 stringente e ineludibile. Ammettere le responsabilit\u00e0, guardare in faccia la realt\u00e0 dello sterminio del popolo ebraico, riconoscere che i pi\u00f9 grandi orrori, i peggiori crimini si nutrono del silenzio, dell\u2019omert\u00e0 e dell\u2019indifferenza.<br \/>L\u2019educazione alla Memoria \u00e8 dunque lo strumento indispensabile di cui possiamo e dobbiamo avvalerci, aiutando le giovani generazioni a prendere coscienza della Shoah in modo che la Memoria sopravviva anche quando gli ultimi testimoni di quell\u2019orrore ci avranno lasciato.<br \/>Vorrei ricordare alcune parole pronunciate dall\u2019amico Renzo Gattegna, per dieci anni Presidente delle Comunit\u00e0 Ebraiche italiane, purtroppo scomparso di recente. Rivolgendosi ad alcuni studenti italiani in visita ad Auschwitz-Birkenau, Renzo Gattegna disse loro: \u201cChe cosa mi auguro che accada in voi: che comprendiate e che ricordiate. Che comprendiate a costo di soffrire, perch\u00e9 questo \u00e8 un viaggio per persone adulte e non per bambini; che ne usciate tristi ma consapevoli e che si sviluppi in voi una reazione di anticorpi che per tutta la vita vi difendano dal sottovalutare il pericolo insito in qualsiasi ideologia razzista, nazista, fascista\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A questo viaggio doloroso, ma necessario siamo chiamati anche noi qui, oggi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vi ringrazio<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Buonasera a tutti voi.\u00a0 \u00c8 per me un onore partecipare a questa manifestazione in occasione della Giornata della Memoria della Shoah e ringrazio la Prof.ssa Maria Carolina Foi, Direttore dell\u2019Istituto italiano di cultura di Berlino, per averla organizzata.Vorrei anche salutare la dr.ssa Tullia Catalan e la J\u00fcdische Gemeinde zu Berlin, il Museo della Comunit\u00e0 Ebraica\u201dCarlo [&hellip;]","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"tags":[],"class_list":["post-4021","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ambberlino.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4021","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ambberlino.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ambberlino.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ambberlino.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ambberlino.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4021"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ambberlino.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4021\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ambberlino.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4021"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ambberlino.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4021"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}