Questo sito utilizza cookies tecnici (necessari) e analitici.
Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookies.

Messaggio del Ministro Tajani in occasione della Giornata della Memoria (27.01.2026)

Immagine Giornata della memoria

Oggi, nella Giornata della Memoria, rendiamo omaggio alle vittime della Shoah e onoriamo i sopravvissuti, per assicurarci che l’orrore dell’Olocausto non torni mai più.

La Memoria non è un rito formale. È una responsabilità collettiva verso il futuro.

Ringrazio tutte le nostre Ambasciate, i Consolati d’Italia e gli Istituti di Cultura che oggi rafforzano questo messaggio, ovunque nel mondo, con tante iniziative.

È nostro dovere consegnare alle nuove generazioni un mondo libero dal virus dell’antisemitismo.

Come ho avuto l’onore di dire, quando da Ministro degli Esteri ho rappresentato il Governo nella Giornata della Memoria al Museo Yad Vashem, nessuno, mai più, deve avere paura solo perché ebreo.

L’abisso della Shoah ha colpito al cuore la nostra civiltà, e ha segnato per sempre la storia e l’identità dell’Europa.

Ricordare non basta. Serve anche vigilare.

L’antisemitismo non è scomparso.

È uno spettro che torna a manifestarsi nelle nostre società, in Europa e nel mondo.

Ce lo ricordano, purtroppo, vili attacchi terroristici come a Bondi Beach in Australia, che condanniamo con forza e senza esitazione.

Ma anche tanti episodi di violenza e discriminazione quotidiani, anche nelle nostre città, anche in Europa.

L’antisemitismo è un veleno invisibile. Oggi si diffonde soprattutto online e sui social media.

Serve allora l’antidoto della memoria, della conoscenza e del rispetto.

Vogliamo portarlo sempre più nelle scuole, nelle università, nelle nostre strade.

La lotta all’antisemitismo è per me la battaglia di una vita, sia a livello politico che umano.

Non c’è spazio per l’antisemitismo. È incompatibile con i nostri valori, i nostri principi, la nostra identità.

Il Governo italiano è in prima linea per contrastare l’odio antisemita.

Un impegno che porto ogni giorno sia in Europa sia in tutte le riunioni internazionali, come segno della nostra azione concreta e incessante per promuovere dialogo e pace.

Oggi, insieme, diciamo ancora una volta, ovunque nel mondo: mai più!