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Misure adottate in Italia

 

Misure adottate in Italia

LA SECONDA ONDATA di Covid-19 (da ottobre 2020)

A fronte di un nuovo peggioramento della situazione epidemiologica del Paese, il Governo italiano ha adottato a partire da ottobre 2020 nuove, stringenti misure di contenimento del contagio.

Dal 7 ottobre (DL) è obbligatorio in Italia portare sempre con sè la mascherina, quando si esce dalla propria abitazione. L'uso della mascherina è obbligatorio, oltre che nei luoghi chiusi (diversi dalle abitazioni private), anche all'aperto, a parte i casi in cui ci si trovi continuativamente isolati da persone non conviventi, e fatte salve le regole che permettono lo svolgimento di particolari attività economiche e quelle previste per il consumo di cibo e bevande. Eccezioni a tale obbligo sono previste inoltre per i minori di 6 anni, per chi svolge attività sportiva e per chi, acausa di patologie o disabilità, non può portare la mascherina.

Il 13 ottobre, a seguito del peggioramento della situazione epidemiologica nel Paese, il Governo ha adottato un ulteriore DPCM che prevedeva altre importanti misure di contenimento.

 Il 24 ottobre il Governo ha annunciato l'adozione di un semi-lockdown, con le seguenti misure in vigore fino al 24 novembre:

  • E' fortemente raccomandato di evitare gli spostamenti non indispensabili;
  • E'confermato l'obbligo di mascherina sia al chiuso che all'aperto (v. sopra); anche nella propria abitazione è fortemente raccomandato l'uso della mascherina, quando siano presenti persone non conviventi;
  • Ristoranti, bar e simili devono chiudere alle ore 18 e fino alle 5. Il servizio al tavolo è comunque consentito ad un massimo di 4 persone (salvo il caso in cui siano tutti conviventi). E' consentito il servizio da asporto, mentre non é possibile consumare cibo o bevande nelle vicinanze degli esercizi dopo le 18;
  • I singoli Comuni possono imporre la chiusura delle piazze a partire dalle ore 21;
  • Tutte le attività sportive (tranne quelle considerate di interesse nazionale, come i campionati di calcio, che però si svolgono a porte chiuse) sono vietate, gli impianti sciistici sono chiusi (tranne che per i professionisti), come anche le palestre e i centri termali;
  • Nelle scuole superiori, almeno il 75% della didattica deve svolgersi a distanza (e prevedendo orari di entrata scaglionati per la parte in presenza);
  • Sono chiusi cinema e teatri, parchi divertimento e discoteche;
  • Sono vietate fiere e sagre, oltre che feste di qualsiasi genere (anche a seguito di cerimonie)
  • musei restano aperti, ma con misure di contingentamento rafforzate.

Il testo del DPCM è disponibile QUI (con allegati).

Con il nuovo DPCM adottato il 3 novembre (in vigore dal 6 novembre e fino al 3 dicembre) è stato previsto un inasprimento delle misure: il nuovo testo prevede alcune misure valide su tutto il territorio nazionale e altre che si applicano in maniera diversa alle singole Regioni, in base ad una classificazione delle stesse legata al livello di rischio (rischio medio, alto o di massima gravità, cd. aree gialle, arancioni e rosse).

Le nuove misure in vigore su tutto il territorio nazionale sono le seguenti:

  • Forte raccomandazione ad evitare gli spostamenti se non per motivi di lavoro, studio, salute o urgenze;
  • Limitazione della circolazione delle persone tra le 22 e le 5 (cd. "coprifuoco"): è vietato circolare dopo le 22, se non per motivi di lavoro o di urgenza (chi esce deve avere l'autocertificazione con sè);
  • Didattica a distanza per le scuole superiori (salvo attività di laboratorio);
  • Chiusura di musei e mostre;
  • Chiusura dei centri commerciali nei weekend (giornate festive e prefestive);
  • Limite massimo di riempimento dei mezzi pubblici fissato al 50%;
  • Chiusura di bar, ristoranti e simili alle 18 (ma è consentita la consegna a domicilio e, fino alle 22, l'asporto).

In aggiunta a tali disposizioni, nelle Regioni "di livello 3" (rischio alto, Regioni arancioni) sono in vigore le seguenti regole:

  • Divieto di entrata e uscita dalla Regione, se non per motivi di lavoro, salute, necessità e rientro al proprio domicilio;
  • Divieto di spostamento in Comuni diversi da quello di residenza, domicilio o abitazione, se non per motivi di lavoro, studio, salute, necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non disponibili nel proprio Comune;
  • Chiusura di bar, ristoranti e simili (consentita solo la consegna a domicilio e, fino alle 22, l'asporto).

Nelle Regioni classificate come "di livello 4" (situazione di massima gravità, Regioni rosse), valgono invece queste regole:

  • Divieto di entrata e uscita dalla Regione, se non per motivi di lavoro, salute, necessità e rientro al proprio domicilio;
  • Divieto di spostamenti dal proprio domicilio, se non per motivi di lavoro, salute, necessità;
  • Chiusura di bar, ristoranti e simili (consentita solo la consegna a domicilio e, fino alle 22, l'asporto);
  • Chiusura dei negozi al dettaglio (tranne alimentari, farmacie ed edicole);
  • Sospensione di tutte le attività sportive (è consentito fare passeggiate solo individualmente e in prossimità della propria abitazione, con obbligo di mascherina e di distanziamento dalle altre persone, e attività sportiva solo all'aperto e individualmente);
  • Didattica a distanza per tutte le classi successive alla prima media.

La classificazione delle Regioni nei livelli di rischio è competenza del Ministro della Salute, sentiti i Presidenti delle Regioni. Dal 15 novembre le Regioni di livello arancione sono Basilicata, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Marche, Liguria, Puglia, Sicilia e Umbria, quelle di livello rosso sono Abruzzo, Calabria, Campania, Lombardia, Piemonte, Toscana, Valle d'Aosta, e Provincia Autonoma di Bolzano (la classificazione è soggetta a verifica dopo 15 giorni).

 

ARCHIVIO DELLE MISURE ADOTTATE IN PRECEDENZA: IL PRIMO LOCKDOWN e la fase successiva (marzo-settembre 2020)

Il governo italiano ha reagito immediatamente allo scoppio dell’epidemia di Covid-19, adottando importanti misure per il contenimento della diffusione del virus, che hanno riguardato tutto il territorio nazionale.
Inizialmente, il Governo ha vietato (già il 9 marzo) ogni spostamento delle persone fisiche (sia all'interno del territorio nazionale, sia in entrata/uscita), salvo che per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. Erano inoltre previste limitazioni all'esercizio di tutti i tipi di attività (sportive, di ristorazione, di intrattenimento, ecc.) ed è stata vietata in tutto il Paese ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico. Le scuole di ogni ordine e grado sono state chiuse, sono stati chiusi musei e monumenti e vietato lo svolgimento di manifestazioni, eventi e spettacoli. Il Governo ha imposto di mantenere sempre la distanza di almeno un metro dalle altre persone ("distanziamento sociale").

Con DPCM del 22 marzo 2020 il Governo ha inoltre sospeso tutte le attività industriali e commerciali, con eccezione di quelle considerate essenziali, ed ha vietato qualsiasi spostamento delle persone fisiche al di fuori del Comune in cui si trovavano, fatta eccezione per spostamenti effettuati per comprovate esigenze lavorative, motivi di salute o di assoluta urgenza. Chiunque rientrava in Italia dall’estero doveva notificare il proprio ingresso alle autorità sanitarie e sottoporsi alla quarantena con sorveglianza attiva, anche in assenza di sintomi.
Le diverse disposizioni per il contenimento del contagio da CoViD-19 adottate nelle prime settimane della crisi dal Governo italiano sono state riunite poi in un unico Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, adottato in data 10 aprile 2020, che prorogava la validità delle disposizioni fino al 3 maggio 2020.

LA FASE 2

Il 26 aprile 2020, prendendo atto del miglioramento della situazione epidemiologica, il Governo ha adottato un ulteriore DPCM che dava avvio alla cd. “Fase 2”, con i primi alleggerimenti delle misure restrittive a partire dal 4 maggio (inclusa la riapertura dei settori manifatturiero, industriale, edile e del commercio all’ingrosso e la possibilità di spostarsi, all'interno della stessa Regione). 

Il 17 maggio é stato poi adottato un secondo DPCM sulla Fase 2 (con Allegato) con cui é stato deciso di consentire a partire dal 3 giugno tutti gli spostamenti sia all'interno del territorio nazionale, sia da e per i paesi UE (+ Svizzera, Norvegia, Liechtenstein, Islanda, Gran Bretagna, Irlanda del Nord, Andorra, Principato di Monaco, Città del Vaticano e San Marino): per ulteriori informazioni sulle modalità di ingresso in Italia da Paesi extra UE, consultare l'apposita sezione di questo sito.

Nello stesso DPCM sono state inoltre definite nel dettaglio le modalità e le tempistiche per la riapertura di tutti i settori di attività, e sono stati stabiliti i criteri stringenti di sicurezza che devono essere applicati nei singoli settori, per prevenire il rischio di una nuova diffusione del virus.

Tra le misure più importanti si segnalano:

-Chi ha febbre superiore a 37,5 è tenuto a restare in casa, contattare il proprio medico e limitare al minimo i contatti interpersonali.

- Il distanziamento sociale va sempre rispettato, nei limiti del possibile, quando si incontrano persone che non fanno parte del proprio nucleo familiare (se non è possibile rispettare la distanza, é necessario portare la mascherina).

- L’uso di mascherine (o comunque di copertura di bocca e naso) è obbligatorio per tutti coloro che entrano in luoghi chiusi aperti al pubblico, inclusi i mezzi pubblici.

- Possono ormai riaprire tutte le attività commerciali, i musei, le biblioteche e i servizi alla persona (parrucchieri, estetisti, ecc.), le strutture ricettive e la ristorazione (sempre ovviamente nel rispetto delle norme igieniche e di distanziamento obbligatorie).

- Salvo divieti emessi dai Sindaci, è consentito l’accesso a parchi e giardini (sempre nel rispetto del distanziamento sociale) e l’esercizio di attività sportiva all’aperto o in campi sportivi.

- Sono consentite le cerimonie religiose, nel rispetto delle misure di sicurezza concordate con le singole confessioni (e contenute nell'allegato al DPCM).

-Tutti i datori di lavoro sono tenuti a rispettare le regole dei “Protocolli condivisi di regolamentazione delle misure per il contrasto ed il contenimento della diffusione del virus Covid 19 negli ambienti di lavoro”, adottati dal Governo d’intesa con le parti sociali.

- Per i trasporti pubblici sono previste specifiche misure di distanziamento e norme igieniche.

- Le scuole non riapriranno prima di settembre. Sono prorogate le misure tese ad aiutare le famiglie e a consentire il rientro al lavoro dei genitori con figli in età scolare (bonus babysitter, congedo straordinario).

- Il Governo terrà costantemente sotto controllo i dati epidemiologici relativi a tutte le Regioni ed è pronto ad adottare nuovi provvedimenti restrittivi, nel caso i dati relativi al contagio dovessero tornare a raggiungere soglie considerate tali da far prevedere un nuovo aumento della diffusione del virus.

Nell'allegato al DPCM sono riuniti una serie di documenti che riguardano le specifiche modalità di svolgimento, in condizione di sicurezza, di: cerimonie religiose (accordi con tutte le principali confessioni presenti in Italia), servizi di intrattenimento e di custodia per bambini, spettacoli dal vivo e cinema.

Lo stesso allegato contiene inoltre diversi "Protocolli condivisi", adottati di comune accordo tra Governo e parti sociali, relativi alle condizioni di sicurezza da garantire sui luoghi di lavoro (in generale), nei cantieri, nel settore dei trasporti e della logistica e nei trasporti pubblici.

Infine, sempre nell'allegato al DPCM del 17 maggio si trovano le Linee Guida concordate dalla Conferenza Stato-Regioni sugli standard minimi di sicurezza da garantire nei seguenti ambiti: ristorazione, attività turistiche (incluso accesso alle spiagge e agli stabilimenti balneari), alberghi e altre strutture ricettive, servizi alla persona (parrucchieri, estetisti, ecc.), commercio al dettaglio, in esercizi chiusi o in luoghi all'aperto (mercati, fiere, mercatini delle pulci o dell'antiquariato), uffici aperti al pubblico, piscine, palestre, giardini e parchi, musei e biblioteche.

L'11 giugno é stato infine adottato un ulteriore DPCM (con allegati aggiornati), che prevede ulteriori indicazioni circa le misure di contenimento nei vari settori della vita pubblica.

Sul sito del Governo sono disponibili delle FAQ sulla Fase 2, che forniscono maggiori dettagli sulle regole attualmente in vigore e sulla loro interpretazione.

Per informazioni più dettagliate sulle regole concernenti l'ingresso in Italia (Paesi da cui l'ingresso è consentito, Paesi da cui è vietato e Paesi da cui è consentito solo per casi di urgenza; informazioni su obbligo di quarantena, obbligo di test e motivi di esenzione), v. sezione Ingresso in Italia.

ATTENZIONE: alcune Regioni hanno adottato ordinanze specifiche che prevedono regole diverse da quelle sopra esposte, si raccomanda di informarsi nello specifico sulla normativa in vigore nella Regione in cui si intende fare ingresso.

Numerose informazioni sulle regole in vigore nelle strutture turistiche (alberghi, ristoranti, spiagge, ecc.) si trovano sul sito dell'ENIT.

Successivamente, il Governo ha adottato i DPCM 7 agosto 2020 e 7 settembre 2020 (con relativi allegati), con i quali sono state ulteriormente dettagliate e prorogate le misure di contenimento in vigore.

 


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