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Comunicato stampa: Vincitrici del Premio italo-tedesco per la traduzione 2022

Svelati i nomi dalla Ministra di Stato per la Cultura Roth e dal Ministro della Cultura Franceschini delle vincitrici del Premio italo-tedesco per la traduzione 2022: amplificazione sonora delle voci letterarie dell’Europa

Le vincitrici del Premio italo-tedesco per la traduzione 2022 sono designate. Riceve il premio per la migliore traduzione (2022) Agnese Grieco, per Annette, un poema eroico, versione italiana di Annette, ein Heldinnenepos dell’autrice Anne Weber. La forma scelta dalla scrittrice per questo racconto autentico della vita di una militante della resistenza francese, divenuta successivamente esponente leader della lotta di liberazione algerina, è quella inconsueta del poema epico in versi liberi. Alla traduzione di Agnese Grieco la giuria riconosce un grado di libertà che le consente una resa in una prosa artistica, ritmica, a versi eppure di facile scorrevolezza, con cui risolve in modo eccellente le sfide particolari poste da questo testo traduttivo.

Viene insignita del premio alla carriera Margherita Carbonaro, meritevole di aver contribuito significativamente alla diffusione in Italia della letteratura germanofona moderna e contemporanea nel corso della sua attività quasi trentennale. Traduttrice di grandi romanzi di Thomas Mann, Max Frisch e Christoph Ransmayr, nonché di testi di Uwe Timm, Ingo Schulze, Terézia Mora, Hans Keilson e Alain Claude Sulzer, Carbonaro convince per la classe sempre elevata delle sue traduzioni, come sottolineato dalla giuria nella motivazione del premio, evidenziando altresì che la premiata può essere considerata la “voce italiana” del Nobel per la letteratura Herta Müller. A quest’ultima ha dedicato, infatti, parte rilevante della propria opera traduttiva, riuscendo a riprodurne lo stile liricamente aspro, talvolta duro, e il ricco bagaglio di metafore, modi di dire e surreali visioni oniriche.

Il riconoscimento nella categoria migliore esordiente va a Dafne Graziano per la traduzione di Hochmut (Superbia) di Eva Menasse. Di questo racconto, in cui l’autrice ritrae un aristocratico viennese della sua generazione e il suo entourage composto da eccentrici artisti, la giovane traduttrice coglie con precisione la sottile ironia e la cadenza a volte affettuosamente canzonatoria della sua prosa, rendendola nella lingua d’arrivo soprattutto grazie a scelte lessicali azzeccate – afferma la giuria nelle proprie considerazioni.

La Ministro di Stato per la Cultura Claudia Roth ha asserito: “Con il Premio italo-tedesco per la traduzione celebriamo l’irrinunciabile contributo dell’arte della traduzione allo scambio interculturale. Il traduttore dà sonorità al di là delle frontiere linguistiche alle forti voci della letteratura europea. Le vincitrici dell’edizione 2022 sono particolarmente riuscite in tale missione, portando in Italia con le proprie traduzioni vere gemme della letteratura germanofona. Allo stesso tempo, le loro opere rappresentano importanti contributi al confronto dell’arte con le ferite della storia europea, richiamando in modo impellente alla nostra attenzione – specie considerate le minacce attuali – l’importanza dei valori liberali e democratici “.

A sua volta, il Ministro italiano della Cultura Dario Franceschini si è espresso dicendo: “L’opera di traduzione richiede una profonda conoscenza di due culture: quella della lingua da cui si traduce e quella della lingua in cui si traduce. È di per sé un lavoro autoriale, che richiede competenza, sensibilità e cura, capace di mettere in connessione popoli e culture favorendo lo scambio di idee e pensieri. Per questo motivo è stato tutelato nel duro periodo della pandemia, indirizzando adeguati ristori ai traduttori editoriali, e merita oggi un maggior riconoscimento, anche attraverso una maggiore valorizzazione dei nomi dei traduttori sulle copertine dei libri”.

Il Premio italo-tedesco per la traduzione premia dal 2007 ad edizioni alterne traduzioni verso l’italiano e traduzioni verso il tedesco. Il premio, dell’importo di 10.000 euro ciascuno, viene assegnato ogni due anni a turno a Roma e Berlino dal Ministro di Stato per la Cultura e dal Ministro della Cultura italiano. Negli anni intermedi si tengono incontri di diversi giorni tra vari traduttori provenienti da Germania e Italia volti all’approfondimento degli scambi professionali e personali tra questi mediatori di rilevanza cruciale per le relazioni culturali di entrambi i paesi.

La premiazione si terrà il 17 maggio presso l’Accademia Tedesca Villa Massimo di Roma, con la partecipazione del Ministro della Cultura italiano, Dario Franceschini, e della Ministro di Stato, Claudia Roth – in collegamento da Berlino. L’evento sarà trasmesso in diretta via internet.