Italia e Germania sono entrambi Paesi fondatori dell’Unione Europea e condividono la comune appartenenza all’Eurozona. Il legame transatlantico della NATO ha storicamente fornito ulteriori importanti motivi di cooperazione. Gli incontri e la collaborazione fra i Governi dei due Paesi e fra le loro istituzioni sono molto intensi e registrano ampie convergenze di vedute su numerose tematiche. L’ultimo Vertice bilaterale si è svolto il 23 gennaio 2026 a Roma.
Da un punto di vista economico, la Germania è storicamente il primo partner commerciale per il nostro Paese. Anche nel 2025 la Repubblica Federale si è confermata 1° fornitore, con una quota di mercato del 14,4%, e 1° cliente, con una quota di mercato del 11,2%, mentre nel 2025 l’Italia e’ risultata il 7° fornitore, con una quota di mercato del 5,2%, ed il 5° cliente, con una quota di mercato del 5,3%.
Dopo l’interscambio record pari a 167,2 miliardi del 2022, nel 2025 esso si è attestato a 157,7 miliardi di euro (+2,6% rispetto al 2024 – dati ISTAT). La crisi economica che ha colpito la Germania nel 2023 e nel 2024 ha comportato una perdita di circa 4,2 miliardi di euro in termini di export per il nostro sistema produttivo (da 74.727 miliardi di euro del 2023 a 70.532 miliardi di euro del 2024). Tuttavia nel 2025 la situazione era migliorata, grazie all’aumento dell’interscambio del +2,6% ed anche dell’export italiano pari a 72,1 miliardi di euro (+2,3% rispetto al 2024, dati ISTAT).
La composizione merceologica del nostro export è incentrata principalmente su: metalli di base e prodotti in metallo (15%), macchinari e apparecchi (13,4%), mezzi di trasporto (12,8%), prodotti alimentari, bevande e tabacco (12,1%). Dal lato import, le principali categorie merceologiche sono: mezzi di trasporto (18,7%), macchinari e apparecchi (13,1%) e sostanze e prodotti chimici (10,6%).
Per quanto riguarda i gruppi dei principali prodotti esportati dall’Italia in Germania, in questo caso raggruppati in base alla classificazione ATECO, nel raffronto fra il primo trimestre 2025 e ed il primo trimestre 2026, l’export ha subito le seguenti variazioni:
1) Macchine (gruppo ATECO 281 “Macchine di impiego generale”, tra cui: motori a combustione, turbine, compressori ecc.): +4,9%, da 976.278 milioni di euro a 1.024 miliardi di euro, in linea con l’andamento del 2025 rispetto al 2024: +3,1%%, da 3.674 a 3.789 miliardi di euro;
2) Autoveicoli: -2,8%, da 1.073 a 1.041 miliardi di euro, in calo rispetto al +0,9% del 2025, ma il 2024 aveva visto un vero e proprio crollo dell’export degli autoveicoli, -27,9% rispetto al 2023;
3) Medicinali e Preparati farmaceutici: -35,7%, da 904.000 a 587.000 milioni di euro, già nel 2025 si era assistito ad un calo significativo rispetto al 2024: −14,6%% da 3.631 a 3.099 miliardi di euro;
4) Altre macchine di impiego generale (gruppo ATECO 282 “Altre macchine di impiego generale): +6,8%, da 766.000 a 818.000 milioni di euro, un robusto aumento, mentre il 2025, rispetto al 2024, aveva visto una leggera diminuzione del −0,7% da 3.238 a 3.214 miliardi di euro;
5) Parti ed accessori per autoveicoli e loro motori (ATECO 293): -1,5% da 806.327 a 794.000 milioni di euro, una lieve diminuzione in linea con il -0,5% del 2025 rispetto al 2024, da 3.180 a 3.163 miliardi di euro, diminuzione meno vistosa della diminuzione del – 10,3% del 2024 rispetto al 2023;
6) Metalli di base preziosi e altri metalli non ferrosi, combustibili nucleari (ATECO 244): +21,7%, da 799.000 a 972.317, in ulteriore vistosa crescita rispetto al +10,9 % del 2025 rispetto al 2024, da 2.634 a 2.922 miliardi di euro;
7) Prodotti chimici di base, fertilizzanti e composti azotati, materie plastiche e gomma sintetica (Gruppo ATECO 201): -2,2%, da 743.000 a 727.000, in netto miglioramento rispetto al-26,5% del 2025 rispetto al 2024, da 2.977 a 2.188 miliardi di euro;
8) Settore Agroalimentare: -0,8% da 2.140 a a 2.123 miliardi di euro, purtroppo non in linea con il +4,4%, da 8.196 8.552 miliardi di euro del 2025 rispetto al 2024.