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Autoveicoli e patenti di guida

 

Autoveicoli e patenti di guida

Informazioni generali sul sito del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale

Patente, bollo, pratiche auto: le guide ACI online

LA PATENTE: PAESI APPARTENENTI ALL’UNIONE EUROPEA

• I cittadini presenti per brevi periodi in uno stato membro della UE possono circolare utilizzando la patente di guida italiana in
quanto, in base alla Direttiva comunitaria n. 91/439/CEE del 29 luglio 1991, gli Stati membri riconoscono le patenti di guida rilasciate dalle rispettive Autorità.

• Per i cittadini residenti all’estero in un Paese dell'UE titolari di patente italiana esistono le seguenti possibilità:

- convertire (attenzione: è una facoltà, non un obbligo) la patente di guida italiana in una equipollente del Paese di residenza;

- conservare la patente originaria senza fare alcunché.

Qualora non si converta la patente italiana in una locale, si potrebbero però verificare inconvenienti o ritardi in sede di rilascio del duplicato per smarrimento, furto o distruzione del documento, essendo necessario richiedere notizie allo Stato che ha inizialmente rilasciato la patente. In questi casi infatti per la richiesta di conversione di patente è necessario presentare anche una attestazione di validità della patente, appositamente rilasciata dalla motorizzazione civile italiana o dall'ufficio competente del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

È possibile rinnovare la propria patente italiana rivolgendosi esclusivamente alle Autorità competenti per il luogo di residenza: se si è residenti in Germania bisognerà rivolgersi agli Uffici tedeschi locali, se si è residenti in Italia bisognerà rivolgersi alla Motorizzazione Civile in Italia (v. Circolare del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti n. 30 del 21 maggio 1999).

Per maggiori dettagli vi consigliamo di contattare l’Ufficio consolare competente.

PRATICHE RELATIVE AGLI AUTOVEICOLI
Dal 1° gennaio 2020, con l’entrata in vigore delle modifiche all’art. 103 Codice della Strada (D.Lgs. n. 285/1992), chi intende esportare definitivamente il veicolo dall’Italia all’estero dovrà preventivamente cancellare il veicolo dal PRA in Italia, a condizione di aver proceduto a revisione/controllo tecnico del veicolo, con esito positivo, in data non anteriore a sei mesi rispetto alla data in cui si chiede la cancellazione stessa.

Una volta effettuata la radiazione, il veicolo cancellato potrà circolare su strada per raggiungere i transiti di confine per l’esportazione solo se munito del foglio di via e della targa provvisoria prevista dall'art. 99 del Codice della Strada. In fase di prima applicazione della nuova disciplina il veicolo radiato sarà munito anche della carta di circolazione originale annullata per esportazione e non valida per la circolazione.

Per i veicoli esportati entro il 31 dicembre 2019, sarà ancora ammessa la possibilità di richiedere la cancellazione successivamente alla definitiva reimmatricolazione all’estero, per il tramite degli Uffici consolari secondo le istruzioni operative consultabili sul sito www.aci.it alla sezione servizi/guide-utili/guida-pratiche-auto/esportazione, allegando copia della carta di circolazione estera rilasciata in data anteriore al 1° gennaio 2020.

 


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